«Prego, esibisca il biglietto» Ma lui picchia i vigilanti e fugge

Due guardie giurate della Italpol in servizio sulla linea B aggredite da un giovane E altre finiscono nel mirino di alcuni passeggeri per modi eccessivamente bruschi



Presi per il collo, a calci e strattonati. Il motivo? Hanno chiesto il biglietto dell’autobus. Sono due le guardie giurate dell’Italpol malmenate venerdì sera, attorno alle dieci, sulla linea B. L’aggressore è poi fuggito. Stando alle testimonianze si tratterebbe di un giovane straniero, già notato sulla stessa linea da uno degli agenti picchiati. Indagano i Carabinieri.

I due operatori dell’Italpol sono finiti in Pronto soccorso a causa delle lesioni riportate nella colluttazione. La prognosi è di 20 e 25 giorni.

La Trieste Trasporti esprime solidarietà e vicinanza ai due agenti feriti e ribadisce che il contrasto all'evasione resta «una assoluta priorità».

Accertamenti in corso anche su un altro episodio segnalato da una passeggera e che, in questo caso, mette in dubbio l’operato di una guardia dell’Italpol. «Ero sulla 21 delle 21.05 (venerdì sera, ndr) assieme a mia figlia – racconta una sessantunenne triestina – siamo partiti da piazza Libertà. Dopo un po’ si è avvicinata una guardia giurata e, con un modo di fare arrogante e irrispettoso, come un bulletto da quartiere, ci ha domandato il biglietti. Indossava guanti di cuoio, come un tirapugni. Che motivo c’è di avere dei guanti del genere? Servono a intimidire le persone?».

Immediata la risposta della Trieste Trasporti. «Verificheremo», assicura Michele Scozzai, responsabile comunicazione. «Il contrasto all’evasione tariffaria è e rimane una delle nostre priorità, ma ancora prima vengono l’educazione e il rispetto per i clienti, che sono dovuti sempre. Non posso che chiedere scusa alle persone che a bordo dei nostri autobus, per atteggiamenti, parole o gesti da parte degli addetti di Italpol, si siano sentite a disagio». —



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