Pressing per spostare le “zebre” di via Mazzini
«Spostare il passaggio pedonale di via Mazzini alla confluenza con piazza Goldoni senza aspettare l’ennesima vittima»: così il consigliere Salvatore Porro (Fdi), presidente della Sesta commissione, ieri in occasione della discussione della mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
Un attraversamento pedonale balzato agli onori della cronaca dopo la morte della sessantaduenne Gloria Bonetti, investita lo scorso 12 marzo da un autobus mentre attraversava via Mazzini con il semaforo rosso. «Gli autisti di Trieste Trasporti – ha detto Giuseppe Zottis, responsabile area gestione esercizio della società di trasporto pubblico locale – hanno chiesto di spostare di cinque metri più in giù le strisce pedonali in maniera tale che l’attraversamento non coincida con il momento in cui il montante laterale del mezzo non garantisce una buona visibilità».
L’assessore all’Urbanistica Luisa Polli, chiamata in causa dai firmatari della mozione, ha spiegato come «uno spostamento di qualche metro delle strisce pedonali cambierebbe poco o nulla la situazione che è prettamente culturale».
Si è parlato di installare specchi e paletti: per il consigliere della Lega, Francesco Bettio, «questi ultimi verrebbero sistematicamente aggirati». Per Sabrina Morena di Open Fvg «occorrerebbe ripensare a una chiusura di via Mazzini, cosa che quando avviene in occasione di eventi particolari, funziona benissimo con il dirottamento del traffico in via Valdirivo», soluzione già cassata nelle scorse settimane dall’assessore Polli, che ha ribadito ieri come «l’arteria in questione sia un asse di collegamento fondamentale della città». —
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