Prima il Molo III poi l’ex Wärtsilä Televisori costretti alla differita

Mercoledì 11 ottobre 2017, Maurizio Pannella venne ricevuto dal sindaco Dipiazza, era il timbro dell’ufficialità triestina sull’operazione Seleco. Pannella aveva deciso di abbandonare Vallenoncello,...

Mercoledì 11 ottobre 2017, Maurizio Pannella venne ricevuto dal sindaco Dipiazza, era il timbro dell’ufficialità triestina sull’operazione Seleco. Pannella aveva deciso di abbandonare Vallenoncello, dove Seleco era nata nel 1965, e di puntare su un insediamento in punto franco a Trieste. Il sito pareva individuato: il Magazzino 5 sul Molo III. E infatti Pannella fece domanda in tal senso all’Autorità portuale. Poi spuntò l’idea di un terminal crociere gestito da Msc, idea sostenuta da Dipiazza. E così il progetto Seleco cominciò a vagare tra porto nuovo (Molo V ospite Samer) e Bagnoli, dove Interporto Fernetti aveva comprato quasi 75 mila metri quadrati di magazzino da Wärtsilä. Un chewing gum che adesso ha agganciato anche il Tribunale. Gli uffici sono in piazza Unità ma dei televisori non c’è traccia. Seleco tentò invano uno sbarco in punto franco già nel 1977: si tocca ferro.MAGR

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