Priorità alle strade con l’avanzo di 406 mila euro
Sono 406 mila gli euro di avanzo di amministrazione 2018 che il Comune di San Canzian d’Isonzo potrà spendere nel corso di quest’anno per mettere mano a una serie di nuovi interventi. Tra questi in cima alle priorità c’è senz’altro una serie di sistemazioni stradali, come spiega il sindaco Claudio Fratta, mentre per alcune opere, come la sistemazione dei vialetti dei cimiteri di Begliano e Pieris, si sta attendendo la risposta della Regione alla richiesta di finanziamento. Nel caso dei vialetti l’amministrazione ha presentato alla Regione una domanda di contributo relativa al bando per la riqualificazione dei centri minori, riservato ai Comuni con meno di 30 mila abitanti, per sostituire il ghiaino con una pavimentazione più sicura per persone di una certa età o con difficoltà motorie, come già realizzato nel cimitero di Isola Morosini. Come prima fase c’è la sistemazione dei soli viali principali dei tre cimiteri, adottando per le pavimentazioni tipologie e caratteristiche simili a quelle già utilizzate nelle aree di ingresso. In base ai calcoli dell’Ufficio tecnico, che ha redatto il progetto, i lavori richiederanno una spesa di 150 mila euro e l’ente, convinto della necessità degli interventi, ha proposto alla Regione un cofinanziamento del 50% dell’intera opera.
«Alla Regione intendiamo chiedere anche un contributo per la realizzazione dello sfondamento di via Atleti azzurri d’Italia in via Rebez, tra Pieris e Begliano – aggiunge il sindaco –, perché l’importo dell’opera si profila importante» . L’avanzo disponibile è comunque circa la metà di quello complessivo, visto che il 2018 ha chiuso per il Comune con un “utile” totale di 793.018 euro. Di questi 66.500 sono già destinati a investimenti, mentre un’altra porzione è vincolata per legge alla copertura dei crediti di difficile esigibilità. L’avanzo si è formato grazie alla consueta buona capacità di riscossione dei tributi locali da parte dell’ente, all’attenta gestione del costo del personale (pari a 1,559 milioni lo scorso anno, in calo dell’1% sul 2017 e del 4,6% sul 2016) e al blocco perdurante del ricorso ai mutui con riduzione del carico dell’indebitamento sulla parte corrente del bilancio. —
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