Quaini per 7 preferenze sbanca Terzo di Aquileia «Ha vinto l’uomo forte»

TERZO. «Sono sindaco di un paese antifascista, votato all’assistenza, agli anziani, alle donne e in generale alle persone in difficoltà che troveranno sempre la mia porta aperta». Ecco le prime parole di Giosualdo Quaini, eletto con 797 voti, 85 in più della lista che lo sostiene, ferma al 49,51%, la Progetto democratico, afferente per buona parte all’area Pd. «Ha vinto l’uomo forte che a questo paese ha sempre dato tanto». Quaini, di origine bergamasca e trasferitosi 35 anni fa, a Terzo si è mostrato fin da subito attivo nell’associazionismo. «I paesani hanno fatto di me uno di loro, io ho vissuto il paese insieme a loro. Questo bene è stato ripagato».

Il braccio di ferro con Denis Puntin, ex consigliere regionale Pd, è stato comunque duro: Quiani l’ha spuntata per soli 7 voti. Che sono bastati a sconfiggere il contendente, sostenuto dalla civica Orgoglio comune, votata dal 50.49% (più dell’altra) e sostenuta, fra gli altri, da Mauro Travanut. Quaini ha contato sull’appoggio del sindaco uscente Michele Tibald: entrambi avevano sostenuto il referendum per la fusione con Aquileia, bocciata però dai cittadini. E il comitato contrario era stato inglobato dalla lista di opposizione. —

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