Quota cento presenta il conto in Comune venticinque dipendenti vanno in pensione

Comune di Gorizia alle prese con i pensionamenti. E dovrà fare i conti pure con l’esodo dovuto alle possibilità di uscita anticipata dal lavoro offerte da quota cento.
Sono ben 16, infatti, le persone che hanno scelto di andare in quiescenza con questa formula, di cui dodici nel 2019 e quattro nel 2020, alle quali vanno sommate altre nove che andranno in pensione seguendo il percorso «regolare».
Non serve essere dei fini matematici per capire che, complessivamente, nel giro di poco tempo, il Comune di Gorizia si ritroverà a dover fare a meno di ben 25 dipendenti, con “buchi” in diversi settori. Andiamo con ordine. Il settore cultura ed eventi perderà il dirigente, il dottor Lucio Beltrame (già figura apicale della Provincia quando l’ente era ancora in vita), che andrà in pensione già dal primo settembre mentre la Polizia municipale dovrà fare a meno di tre agenti. Ad utilizzare quota cento, fra gli altri, saranno anche cinque funzionari tecnici, tre assistenti sociali, due collaboratori amministrativi-contabili, due istruttori tecnici e un operatore culturale. Un’emergenza, dunque, che potremmo definire a macchia di leopardo.
«E non è ancora finita – spiega l’assessore comunale al Personale, Marilena Bernobich – perché potrebbero registrarsi altre richieste. Chiaramente l’elevato numero di adesioni alle possibilità fornite da quota cento ci ha, sì, costretti ad intervenire tempestivamente nell’integrazione del piano occupazionale ma è una misura che ritengo essere più che giusta perché permette ai lavoratori di decidere se andare in pensione anticipatamente o meno e di assumere nuovi dipendenti “freschi” e altrettanto motivati. Abbiamo subito attivato gli specifici interventi per cercare di sostituire in tempi brevi quante più persone possibile. In questo senso, è già stata effettuata un’integrazione al piano 2019/2021 e un’altra sarà effettuata in autunno. Siamo fortunati ad avere un ufficio personale molto efficiente, cui va un sentito ringraziamento, che sta lavorando a ritmi serrati per cercare di accelerare i tempi per la sostituzione delle persone che andranno in quiescenza».
Bernobich annuncia, a questo proposito, che si stanno mettendo in atto ricerche per mobilità e, inoltre, dalla graduatoria legata al concorso per profili C amministrativo-contabile attualmente in corso aumenterà sicuramente il numero degli assunti che sarà sicuramente più elevato dei 12 previsti. «Peraltro – aggiunge – la stessa graduatoria che uscirà dal concorso sarà a disposizione anche di altri Comuni. Va anche detto che, in alcuni settori, dove la situazione sta diventando critica, in attesa della copertura organizzativa del posto. saranno assunte velocemente dei sostituti a tempo determinato». L’amministrazione comunale non prende, quindi, sottogamba la questione degli organici.
Un breve ripasso, in ultima battuta. Quota cento sulle pensioni è una misura cardine dell’ultima legge di bilancio, operativa dal 2019 e in via sperimentale fino al 2021. Anticipando i tempi previsti dalla legge Fornero, consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che vantano almeno 38 anni di contributi con un’età anagrafica minima di 62 anni (sommando anni di contribuzione ed età, appunto, si ha cento).
C’è un’avvertenza, però: un lavoratore con 39 anni di contributi e 61 anni di età dovrà, comunque, attendere un anno per presentare domanda. Il tutto, senza penalizzazioni sull’assegno, se non quella dovuta al minore montante contributivo. —
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