Ragazzi in pellegrinaggio alla Risiera di San Sabba Un sopravvissuto racconta

E’ stata una lezione sul campo per un gruppo di studenti della media “Da Vinci”  accompagnati dall’Anpi e dall’assessore Martinelli 

RONCHI. Una sorta di pellegrinaggio che si rinnova ormai da parecchi anni. Ma che è anche una lezione sul campo su quella che è stata una triste pagina della storia italiana. Nei giorni scorsi, infatti, un gruppo di studenti della scuola media “Leonardo Da Vinci” di Ronchi dei Legionari, accompagnati da alcuni membri della sezione cittadina dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia e dall’assessore comunale Gianpaolo Martinelli, hanno visitato la Risiera di San Sabba, luogo simbolo della deportazione e dello sterminio messi in atto dai nazisti.

Una corona d’alloro è stata deposta laddove esisteva il forno crematorio, mentre i ragazzi, ancora una volta attenti e pervasi da una forte carica emotiva, hanno potuto ascoltare dalla parole di uno dei pochi sopravissuti dalla deportazione, Mario Candotto, i fatti che anche a Ronchi dei Legionari si svilupparono nel corso della Seconda guerra mondiale.

Un atto più che dovuto, quello dell’Anpi presieduto da Marina Cuzzi che, ormai da anni, entra nelle scuole, parla ai giovani delineando i tratti di questa terribile storia.

Furono 147 i ronchesi che caddero durante la guerra di Liberazione, ben più alto il numero di coloro che imbracciarono il fucile per “scacciare” le truppe nazifasciste. Ronchi dei Legionari, allora, aveva poco più di 7 mila abitanti e furono 168 gli internati nei lager. A Ronchi dei Legionari, dopo l’8 settembre del 1943, nacque la “Proletaria”, la prima, vera formazione partigiana in Italia che coinvolse numerose famiglie. Ma Ronchi dei Legionari si sta preparando anche ad un altro importante appuntamento. Quello con il 2 Giugno, festa della Repubblica. Il via venerdì 24 maggio quando, alle 17.30, nella sala consiliare del palazzo municipale, verrà consegnata la Costituzione italiana ai neodiciottenni della città. La cerimonia sarà impreziosita dalla presenza del coro dell’associazione culturale Gabriele D’Annunzio.

Domenica 2 giugno, invece, la serie di appuntamenti scatterà alle 9.15, in piazza Unità, con il ritrovo delle delegazioni che deporranno corone d’alloro ai piedi delle lapidi e dei monumenti che ricordano i caduti. Alle 10, poi, nella sala consiliare del palazzo municipale, si terrà la cerimonia della consegna delle tessere “Ad Honorem” ai familiari dei caduti nel corso della guerra di Liberazione. Quindi ci si trasferirà nella sede dell’Associazione nazionale alpini. Alle 11.15 è in programma l’alzabandiera ufficiale, con la presenza del coro della Società filarmonica Giuseppe Verdi. A prendere la parola saranno il sindaco Livio Vecchiet e il capogruppo dell’Ana, Giorgo Grizonich.—

Lu. Pe.

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