Ragazzo si arrampica sulla grondaia e salva la vicina di casa: ecco cosa è successo

La donna minacciava di buttarsi giù dal primo piano. Provvidenziale l'intervento del 21enne, appena rientrato a casa dal lavoro.

Trieste, si arrampica su una grondaia fino al primo piano e salva la vicina

TRIESTE Quando si è accorto della situazione non ci ha pensato su troppo: ha alzato lo sguardo e si è arrampicato sulla grondaia. Dobbiamo al ventunenne napoletano Luca Russo se la sessantenne che l’altra sera ha minacciato il suicidio è salva e sta bene. È successo attorno alle nove, in un condominio Ater al civico 34 di via Lorenzetti, nel rione di Ponziana. «Ero a casa mia – racconta il ventunenne –, ero appena ritornato dal lavoro e stavo cenando. A un certo punto ho sentito gridare in strada, quindi mi sono preoccupato e ho voluto verificare di persona cosa stesse accadendo».

Russo, che di mestiere fa il trasportatore per una nota impresa di spedizioni, è uscito dalla propria abitazione e ha visto una donna sulla sessantina affacciata alla finestra del palazzo accanto. «Voleva buttarsi giù, la situazione era veramente critica», conferma il ragazzo. Sul posto c’erano già le volanti della polizia e vari residenti della zona. Alcuni hanno ripreso parte della scena con il telefonino. «Gli agenti non avevano bene idea di come fare per aiutare la signora, così mi è sembrato... allora ho pensato di aiutare».

Il ventunenne ha preso in mano la situazione. «Prima di fare qualsiasi cosa – precisa il giovane napoletano – mi sono consultato con gli agenti. Ho chiesto loro se potevo intervenire. Mi hanno risposto di sì». Russo ha afferrato la grondaia e con una buona dose di agilità (e coraggio) si è arrampicato. «Era una specie di grondaia, un palo, non so forse un tubo... non lo so con precisione. Comunque ce l’ho fatta a salire e a raggiungere la signora, che stava al primo piano».

La sessantenne era sempre lì, agitata. Urlava ed era in procinto di lanciarsi, prima dalla cucina e poi dal bagno. Il ventunenne è riuscito ad arrivare alla finestra e a infilarsi nell’appartamento, ma la donna ha reagito violentemente. «Sì – riprende Russo – non appena sono arrivato su, la signora si è messa a spingermi per non farmi entrare dalla finestra, poi ha iniziato a colpirmi con una stampella. Mi ha preso alle gambe e in testa. Ho tentato di calmarla, perché era evidente che si trattava di una persona che stava male. Quindi le ho tolto la stampella dalle mani, ma lei ha impugnato un coltello. Ho cercato di difendermi sempre con la stampella, naturalmente senza andarle addosso». Pochi istanti dopo sono saliti i poliziotti e i vigili del fuoco per aprire la porta. Ma non è stato affatto semplice: la serratura era rotta. Il giovane è rimasto quindi nell’alloggio della sessantenne per altri venti minuti con un coltello puntato contro.

«Alla fine è andata bene – spiega il ragazzo – gli agenti mi hanno ringraziato e si sono congratulati. Mi è stato anche domandato di fare una dichiarazione, credo per un verbale. Io sono dell’idea che quando c’è qualcuno in difficoltà bisogna darsi da fare» La sessantenne è stata calmata e accompagnata in ospedale. Come si è appreso successivamente, la signora condivide l’appartamento con l’anziana madre di ottantadue anni. —

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