«Raugna farà i conti con Insieme per Grado»

Dura lettera del movimento a firma del capogruppo Lauto. E Marchesan tuona: «Sindaco irresponsabile»
Bonaventura Monfalcone-06.06.2016 Attesa e festeggiamenti di Raugna-Elezioni comunali-Grado-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-06.06.2016 Attesa e festeggiamenti di Raugna-Elezioni comunali-Grado-foto di Katia Bonaventura
GRADO. «Noi le elezioni le abbiamo vinte, costituiamo parte della maggioranza e in maggioranza intendiamo restare. Nessuno può permettersi nemmeno di immaginare di metterci alla porta e di sbarazzarsi di noi».

Durissima la nota di Insieme per Grado firmata da Dario Lauto che spiega che il movimento «non coltiva ambizioni di carriera politica». «Siamo infatti espressione della società civile e condividiamo un desiderio di cambiamento, antitetico alla vecchia politica, nei rapporti, nei metodi e nei contenuti, per riportare al centro dello scenario gli interessi esclusivi della Comunità». Il movimento si è «unito e messo in gioco con l’obiettivo condiviso di portare rinnovamento, buonsenso, onestà, trasparenza e competenza all’interno della massima assemblea della nostra città». Nessuna intenzione a desistere. Lauto insiste sul fatto che in questa fase Insieme per Grado «sta sperimentando ciò che già si sapeva fin dall’inizio». Il fatto che «ci si muove in uno scenario minato, infido e pieno di trabocchetti». Il capogruppo aggiunge la convinzione che il progetto di aggregazione civica non debba fermarsi dicendo, però di essere consapevole che pur «dopo averle provate tutte, con esiti quanto mai deludenti» , al momento non esistano altre soluzioni praticabili per rispondere correttamente alle necessità e alle esigenze di rilancio di Grado.

«Per quanto ci riguarda intendiamo portare avanti fino in fondo questa occasione unica e irripetibile che ci siamo conquistati» . Se da un lato Dario Lauto capogruppo consiliare in Comune annuncia le intenzioni di Insieme per Grado di proseguire nell’impegno politico, dall’altra c’è, però, la presa di posizione dell’altro consigliere (fino a poco tempo fa consigliere delegato) Sebastiano (Natalino) Marchesan che oltre a ripetere il lungo elenco di opere che in questo periodo ha portato avanti nei settori dell’accessibilità, del verde e dello sport, dall’altro non lesina di punzecchiare sindaco e maggioranza.

«A differenza di loro – dice Marchesan – ho fiducia solo nel programma che proseguirò a sostenere collaborando per quanto mi sarà data la possibilità. Sono una persona seria e non intendo buttare tutto alle ortiche per un comportamento irresponsabile del sindaco». E a Dario Raugna chiede di spiegare come intende distribuire le deleghe, alcune delle quali richiedono esperienze e competenze specifiche, perché se la sua decisione si tradurrà in un proseguimento migliore delle attività Marchesan sarà il primo a esserne felice «altrimenti il sindaco dovrà assumersi la responsabilità davanti a tutta la popolazione». Tre i settori, con relative deleghe, dei quali si occupava Marchesan. Prima di tutto l’accessibilità urbana, poi il verde e lo sport. Per quanto concerne l’accessibilità ricorda l’istituzione di un percorso ciclo-pedonale da piazza Duca d’Aosta sino a viale Regina Elena per proseguire sino al Parco delle Rose e le aree interdette alle biciclette oltre alla soppressione del pericoloso tratto ciclabile di via Fermi e sua conversione in parcheggi a pagamento. È sempre stata voluta da Marchesan, l’istituzione dei 30 chilometri all’ora per tutto il centro cittadino con l’eccezione delle rive. Il censimento/mappatura e controllo funzionamento degli idranti in tutto il territorio comunale e il mantenimento libero dei varchi d’accesso del centro storico per un funzionale accesso dei mezzi di soccorso. Ed ancora la mappatura delle barriere architettoniche, la realizzazione di scivoli, il rifacimento diversi marciapiedi, la realizzazione di uno scivolo d’accesso al Palacongressi e la realizzazione di un attraversamento pedonale, nonché sistemazione di un tratto di marciapiede di via Fiume antistante l’ambito del distretto sanitario.

(an. bo.)

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