Reclami dei triestini in crescita E l’Urp scoppia di lavoro
Seduta “tecnica” ieri nella sala della giunta per la Commissione Trasparenza, che ha affrontato, con l’Urp, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, e i rappresentanti delle circoscrizioni, il tema della “Ricezione e gestione delle segnalazioni dei cittadini”.
La Commissione, presieduta dalla pentastellata Cristina Bertoni, ha portato nell’occasione all’evidenza i dati forniti dall’Urp riguardo proprio i reclami degli ultimi tre anni su situazioni riconducibili a strade, igiene urbana, verde pubblico, sicurezza e impianti sportivi che i cittadini hanno indirizzato all’amministrazione.
Sulla piattaforma “Comuni - Chiamo Web”, nel 2016 risultavano iscritte 1.725 nuove “utenze”, salite l’anno scorso a 1.825, mentre quest’anno (con i dati aggiornati al 13 novembre) hanno inviato segnalazioni 2.097 nuovi triestini. Complessivamente, con l’aggiunta anche delle istanze inviate tramite carta o mail, attraverso l’Urp si raggiungono le tremila segnalazioni annue, arrotondate per difetto. Numeri non indifferenti, che gravano però su poche spalle: l’Urp dispone di quattro impiegati, tre a tempo parziale e un “ispettore amministrativo” di supporto.
Durante la seduta della commissione si è voluto sottolineare non solo il valore delle tempistiche di “reazione” - trenta giorni per la risposta alla segnalazione - ma anche e soprattutto l’importanza della ricezione delle rimostranze cittadine: «Ricevere la segnalazione significa non tanto prendere atto delle informazioni ricevute – spiega Bertoni– ma piuttosto comprendere di cosa si tratta, indirizzare la circostanza e pianificare». Ma come funziona realmente il sistema di raccolta e gestione delle segnalazioni? Per la maggior parte, esse vengono prese in carico direttamente dall’Urp, che si interfaccia sia con gli stessi uffici che con la più “raccomandata” piattaforma, ritenuta «più efficiente, più controllabile e di facile utilizzo per il cittadino» anche per poter «allegare eventuali foto alla parte descrittiva dell’istanza». Dopo una prima cernita di merito dunque, è stato spiegato, nel giro di pochi giorni i reclami vengono indirizzati all’ufficio che si reputa essere competente, il quale dovrebbe poi provvedere.
Avvenuto ciò, si consegna la risposta, archiviando la questione. «Nel 2020 sarà previsto un concorso per tre “urpisti” specializzati – ha annunciato l’assessore al Personale Michele Lobianco – che andranno a ripristinare l’organico dell’ufficio, sovraccaricato e depauperato di risorse umane a seguito di trasferimenti e pensionamenti». —
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