Restaurato l’obelisco che ricorda i caduti

RUDA
Il Comune e il gruppo locale degli Alpini hanno provveduto a restaurare l’obelisco costruito per ricordare le 583 salme di soldati italiani sepolte, per vent’anni, nel cimitero di Ruda, esumate e trasportate a Redipuglia per raggiungere, come dice l’epigrafe, il loro comandante. «A cent’anni dalla fine della Grande guerra – spiega il sindaco, Franco Lenarduzzi – l’amministrazione comunale ha voluto recuperare alcuni simboli lasciati a memoria dell’immane eccidio al fine di onorare il sacrificio di tanti giovani. Il progetto è stato condiviso assieme al gruppo Alpini». La cerimonia d’inaugurazione è in programma domani, alle 18.
«Sono davvero soddisfatto per il risultato raggiunto – afferma il sindaco –. Quest’anno, a cent’anni dalla fine di quell’evento tragico che fu la Prima guerra mondiale, abbiamo ricordato i caduti austro-ungarici, con un nuovo monumento nel parco della memoria, a Perteole, e i caduti del Regio esercito italiano. Se non ricordiamo quegli eventi non riusciremo a comprendere mai la realtà di oggi». —
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