Restyling dei semafori vecchi ormai 40 anni

RONCHI
Inizia dagli impianti semaforici, vecchi di quasi quarant’anni, la riqualificazione di piazza Oberdan e largo Petrarca a Ronchi dei Legionari. Un restyling che si concretizzerà il prossimo anno e farà mutare il volto di quest’area centrale, ma decisamente poco elegante, del centro cittadino ronchese. Un’operazione che, con una spesa di 40mila euro, punta a rendere più moderne ed efficienti le lanterne semaforiche che, agli inizi degli anni Ottanta, hanno rivoluzionato la viabilità nella zona.
Sul tavolo del sindaco, Livio Vecchiet, c’è già una prima proposta progettuale. Una bozza di un progetto che, però, potrà diventare concreto e realizzabile solo nel 2019. Sarà allora che potranno finalmente partire i lavori di riqualificazione di piazza Oberdan e largo Petrarca, area storica dal passato e dalle testimonianze archittetoniche intessanti, ridotta, però, da alcuni anni in un anonimo snodo viario che ne ha svilito le caratteristiche. In questi giorni si inizia dai semafori grazie al project financing stipulato con la Chiurlo di Palazzolo dello Stella per l’efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica, di quelli termini ed anche degli impianti semaforici della cittadina e che va nella direzione di una sempre maggior efficienza, modernità e risparmio. Verranno sistemati, tra le altre cose, pulsanti di prenotazione pedonale con sensore touch per l’attivazione della chiamata, completo di sensore frontale per la prenotazione dei normodotati con led di conferma e sensori per la chiamata dei non vedenti, con emissione acustica.
Prevista anche la sistemazione di dispositivi elettronici per la segnalazione acustica per non vedenti e di dispositivi count down per la visualizzazione del tempo residuo della fase semaforica. Ma verranno anche sistemati 6 sensori per il rilevamento dei veicoli in transito. Dopo aver puntato la sua attenzione su piazza dell’Unità d’Italia, resa in parte pedonale ed interessata dai lavori che, oggi, riguardano l’area di casa Colautti-Bertogna, la municipalità ronchese guarda ora proprio al luogo in cui fu arrestato l’irredentista triestino Oberdan e dove esiste il più antico palazzotto veneto esistente in città, di proprietà della famiglia Fabris. L’obiettivo è quello di riqualificare un’area strategica anche sotto il profilo commerciale ed invogliare chi avesse ancora voglia di investire in questo settore. Secondo uno studio commissionato nei mesi scorsi i marciapiedi avranno una larghezza più consona a far passeggiare le persone e, quindi, invogliarle a visitare i negozi, mentre un capiente parcheggio sarà realizzato alle spalle del parco Excelsior di via Roma. —
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