Riccardi: «Il commissario potrà anche bloccare l’A4»

La delibera con i poteri straordinari sarà pronta a partire da settembre: si potrà chiudere anche il confine
Renzo Tondo, siglando venerdì a Roma il rinnovo dei contenuti della Legge Obiettivo sulle grandi opere, ne ha parlato con Silvio Berlusconi. E ha ricevuto rassicurazioni: il governo si rende ben conto delle ricorrenti crisi sulla Trieste-Venezia. La Regione attende dunque l’ordinanza di Protezione civile sulla A4 entro un mese. Fine d’agosto o, al massimo, primi di settembre. Quando al traffico delle vacanze si affiancherà quello quotidiano, alla ripresa del lavoro nelle fabbriche.


Con i soliti intasamenti e rallentamenti su un’autostrada che attende la terza corsia per rimediare a una situazione spesso d’emergenza. Ed è all’emergenza, oltre che alla realizzazione dell’opera, che dovrà pensare il commissario straordinario Bortolo Mainardi. Un’emergenza da gestire appunto con poteri speciali, conferma Riccardo Riccardi.


«Immaginiamo uno strumento complessivo che, d’intesa con la Regione – spiega l’assessore regionale ai Trasporti –, governi l’iter per la costruzione della terza corsia e contenga i disagi di un traffico sempre più rilevante sull’arteria». L’ordinanza che assegna poteri straordinari al commissario è in corso di perfezionamento negli uffici del Dipartimento nazionale della Protezione civile, il braccio operativo della presidenza del Consiglio dei ministri in materia di emergenza. A quanto pare, su richiesta di Friuli Venezia Giulia e Veneto, il testo conterrebbe tra l’altro la facoltà per il commissario di bloccare il traffico nelle situazioni insostenibili. Proprio come accade in Svizzera con lo stop alla circolazione di confine per lasciare il passo a quella locale. Riccardi preferisce non entrare nei dettagli: «Blocco al traffico di confine? Si valuterà di volta in volta».


Ma conferma che, viste le crisi della A4, «l’ordinanza della presidenza del Consiglio consentirà deroghe e poteri speciali». Il commissario, insomma, «opererà come nel caso del passante di Mestre e della A28». Quello che Roma sta definendo su sollecitazione di Friuli Venezia Giulia e Veneto è un documento che tiene conto di quanto, è ormai scontato, accadrà nei prossimi anni, con flussi di traffico sempre più massicci, con un particolare aumento del traffico pesante. A preoccupare sono i tempi lunghi: il completamento della terza corsia è atteso tra nove anni, nel 2017. E’ certo che non potranno bastare i rimedi messi in atto da Autovie: dall’estensione del divieto di sorpasso per i tir al telecontrollo lungo la rete. Di qui la necessità di un commissario con carta bianca. «Prima possibile«, rimarca l’assessore Riccardi. Tra fine agosto e inizio settembre, negli auspici della Regione.

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