Rilanciare l’agricoltura per preservare il Carso Nuovo piano della Regione

L’annuncio dell’assessore Zannier: saranno individuate  a breve le aree da recuperare Si punta sulla viticoltura e anche sulla valorizzazione dei pascoli 



Saranno individuate a breve, da parte della Regione, nuove aree del Carso da recuperare all’attività agricola, soprattutto viticoltura, e al pascolo. Lo ha annunciato l’assessore alle Risorse agricole e forestali, Stefano Zannier, tirando le conclusioni del dibattito intitolato “Territorio come fattore decisivo per lo sviluppo dell’agricoltura e delle peculiarità economiche” con la Regione, il Circolo Anton Gregorcic e la Cia agricoltori italiani, svoltosi al castello di Duino.

Dopo aver premesso che «nelle aree carsiche si può abbinare la conservazione del patrimonio naturale allo sviluppo dell’attività agricola», Zannier ha spiegato che «le aree “Natura 2000” sono state suddivise in tre categorie, quelle la cui idoneità alla trasformazione ad attività agricola e pascolo è estremamente limitata, quelle che, previa verifica, possono essere invece valutate idonee e, infine, quelle a maggiore idoneità, con priorità di opzione legata al requisito dimensionale. «A titolo di esempio – ha precisato – interventi con superficie inferiore a un ettaro sono considerati particolarmente indicati, per la possibilità di preservare il mosaico paesaggistico ecologico».

«Si tratta di un cambio di mentalità – ha aggiunto l’assessore – intendiamo infatti identificare misure flessibili, che si adattino alle esigenze della conservazione e della conversione all’agricoltura specializzata». «Ciò significa che, dopo la parola conservazione, non si mette un punto fermo – ha proseguito Zannier –, ma si valuta dove sia possibile e utile attivare un’agricoltura o un’attività di pascolo compatibile».

Prerequisiti fondamentali delle coltivazioni è che non alterino la tipicità del paesaggio carsico e non favoriscano la diffusione di specie vegetali alloctone invasive. Nello specifico, l’ampliamento della superficie vitivinicola sul Carso può realizzarsi su terreni incolti e abbandonati e caratterizzati dalla presenza di suolo idoneo. «Sotto il profilo del metodo – ha concluso Zannier – le linee guida per la trasformazione saranno oggetto di confronto con gli stakeholder e condivise». —



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