Rimpasto di giunta, il Pdl blocca Tondo

Collino: bene se fa il subcommissario dell’A4 ma la giunta non si tocca. L’Udc: può ricoprire i due ruoli
di Marco Ballico
TRIESTE I partiti dicono no alle dimissioni di Riccardo Riccardi, possibile subcommissario per la terza corsia della A4, dalla giunta Tondo. E dunque stoppano il conseguente rimpasto. «Problema che non esiste – afferma il senatore di An Giovanni Collino –: non c’è alcun rimpasto all’orizzonte». Sulla stessa linea, con termini più o meno perentori, anche gli alleati. Mentre Renzo Tondo e lo stesso Riccardi si interrogano – praticabile il doppio impegno? –, la coalizione ha già deciso: la giunta non si tocca, non così presto, non rinunciando a un uomo giusto al posto giusto.


«Terza e quarta corsia – osserva Isidoro Gottardo – rappresentano un punto vitale verso l’obiettivo di recuperare ritardi storici e di rimettere la regione al passo con i tempi e Tondo, dopo aver accettato la sfida personale, cerca legittimamente un vice di fiducia e operatività. Se Riccardi potesse gestire entrambi i ruoli, sarebbe ottimale». Premesso questo, però, prosegue il segretario di Fi, «ci si rendesse conto che quella strada non è praticabile, non darei per scontato che la soluzione migliore sia di lasciare la giunta per fare il subcommissario. Riccardi sta lavorando molto bene da assessore, vedrei con preoccupazione un suo addio e successivi cambiamenti in una squadra che sta operando al meglio».


Come Gottardo la pensa An. Collino non ha dubbi: «Se Tondo intende affidare a Riccardi, per le sue competenze, anche il ruolo di subcommissario della terza corsia, non avremo nulla da ridire. Ma certo non ci sono le condizioni politiche per aprire una verifica di maggioranza e rivedere assetti che funzionano». No al rimpasto anche dalla Lega Nord. «Il nostro movimento - afferma il segretario regionale del Carroccio Pietro Fontanini - è assolutamente contrario a un’ipotesi di questo tipo. Il potentissimo ex assessore Moretton ha agito da vicepresidente di giunta e da commissario in laguna senza che mai alcuno chiedesse le sue dimissioni dalla Regione. Riccardi può tranquillamente gestire le due posizioni».


Anche l’Udc, con Angelo Compagnon, si allinea: «Un eventuale rimpasto deve passare attraverso un confronto tra presidente e segreterie di partito: nessuno ci fatto sinora alcun accenno. In ogni caso – dice il segretario centrista – non vedo la necessità di dimissioni di Riccardi. L’ulteriore ruolo di subcommissario rafforzerebbe tra l’altro la giunta, non certo la indebolirebbe».

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