Rintracciati 20 migranti vicino alla Casa rossa Tutti minorenni bengalesi

Nei primi sei mesi del 2020 venivano intercettati a Gorizia, mediamente ogni mese, dodici minori non accompagnati. A luglio, il loro numero schizzò a quaranta. Poi, è stata una progressione continua sino al dato-record dell’altro giorno: venti nell’arco della medesima giornata.
A darne notizia, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il capogruppo di Forza Italia Fabio Gentile che ha posto un’interrogazione specifica all’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano. E quelle che parevano essere soltanto indiscrezioni di cui era venuto a conoscenza, hanno trovato puntuale conferma nelle parole della Romano che ha fornito tutti i numeri e i dettagli della questione.
«Non posso che confermare quanto detto da Gentile. Sono stati venti i minorenni non accompagnati rintracciati nella zona della Casa rossa, a Gorizia, in tre distinti momenti della giornata: prima un gruppo di dodici persone, poi di sette, quindi uno soltanto. Si tratta di ragazzi che sono tutti di nazionalità bengalese - spiega l’assessore comunale - e, undici su venti, provengono dalla medesima città». Una volta rintracciati, sono stati subiti accolti e dovranno sottoporsi a un periodo di quarantena al centro San Luigi, così come prevedono le regole anti-contagio.
«Indiscutibilmente, si tratta di un numero davvero considerevole. E non posso nascondere una certa preoccupazione perché se i numeri sono questi già a marzo, cosa dobbiamo aspettarci per il resto dell’anno? È chiaro che, trattandosi di minori, va data loro massima accoglienza ma stupiscono, o forse anche no, questi numeri». In questo momento - conclude l’assessore Romano - sono una settantina i minori non accompagnati ospitati a Gorizia. «Fortunatamente, in questa città, c’è una grande collaborazione fra istituzioni e strutture d’accoglienza e non posso che ringraziare, per questo, i servizi sociali comunali, la Prefettura, l’Asugi e la comunità “San Luigi” perché grazie alla sinergia fra tutti questi soggetti siamo riusciti, sino ad oggi, a dare adeguate risposte a un problema importante».
Il consigliere Gentile va oltre e butta lì una frase sibillina. «Mi limito solamente ad osservare che dal primo febbraio sono arrivati a Gorizia 40 minori non accompagnati e di 19 di questi hanno lasciato volontariamente la nostra città per andare in altri lidi. Quindi, i 20 arrivati con quest’ultima ondata sono andati a rimpiazzare i diciannove che hanno fatto perdere le loro tracce. Quasi che si ragioni vuoto per pieno ma, forse, è una casualità», la sottolineatura del capogruppo forzista in Consiglio Comunale. Che evidenzia anche un’altra cosa. «Ho appreso che, intorno alle 2.30 della notte scorsa, i carabinieri di Cividale del Friuli hanno rintracciato un gruppo di migranti lungo la statale 54, all’altezza di Moimacco. Si trattava di undici minorenni e quattro maggiorenni, poi trasportati all’ex caserma Cavarzerani di Udine per l’effettuazione di triage e quarantena. I minori sono stati affidati a un centro di accoglienza per Under 18. Che dire? Sembra quasi che siano in azione tour operator per i minorenni non accompagnati». Un tema che è stato sollevato anche nel corso della parte iniziale dell’ultimo Consiglio comunale. —
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