Riportata in superficie la speleologa rimasta ferita nella grotta di Cerknica in Slovenia, è in pericolo di vita
Era stata colpita da un masso che ha sfondato il casco di protezione. Difficile l’operazione di salvataggio a cento metri di profondità

POSTUMIA. All’alba di lunedì 17 aprile, verso le 4, i soccorritori della protezione civile della Notranjska hanno riportato in superficie la speleologa che sabato sera si era infortunata nella grotta di Cerknica, perdendo i sensi dopo essere stata colpita alla testa da un masso che è caduto.

Ancora in pericolo di vita, sono servite circa trenta ore per mettere in salvo la trentatreenne, che ora si trova nel centro clinico universitario di Lubiana, dove è stata trasportata con l’elicottero dell’esercito sloveno. Le sue condizioni sono instabili.
Tutt’altro che semplice l’operazione per riportarla in superficie, visto che l’incidente è avvenuto a circa cento metri di profondità.

l gruppo di speleologi, composto da sei persone, stava esplorando la grotta quando, come scritto sopra, la caduta di un grosso masso ha provocato la rottura dell’elmetto di protezione della speleologa, rimasta gravemente ferita.


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