Ritardi dei treni, i Comuni della Bassa protestano compatti
TORVISCOSA. Un ordine del giorno “intercomunale” contro i disservizi della rete ferroviaria della tratta Venezia-Trieste, da inviare a Trenitalia, mentre sale la protesta dei pendolari.
Sulla protesta nei confronti di Trenitalia, ci sarà infatti, anche un atto ufficiale del Comune di Torviscosa: la presentazione di un ordine del giorno da condividere con i consigli comunali del territorio della Bassa friulana che fanno riferimento alla tratta ferroviaria, per far rispettare gli standard minimi del servizio. Stanco dell'ennesimo ritardo, l'assessore alla Cultura di Torviscosa, Mareno Settimo, che in qualità di pendolare, ogni mattina, parte da Cervignano per recarsi alla scuola dove insegna a Trieste e dove non arriva mai per tempo, ben conosce la difficile situazione in cui versa il trasporto ferroviario, si fa promotore della promozione dell'odg.
«In questi ultimi dieci anni ne abbiamo viste di tutti i colori in materia di disservizi ferroviari (soppressione di treni, ritardi, sporcizia, ecc.)- dice-. Allo stato attuale i ritardi hanno raggiunto ormai una cadenza quasi quotidiana con conseguenze facilmente immaginabili sulla possibilità di essere presenti con puntualità sul posto di lavoro. La rete ferroviaria e il materiale rotabile sono gestiti da più soggetti, operanti sia a livello regionale che a livello nazionale, e i disservizi sono spesso dovuti al sovrapporsi di più cause con un continuo rimpallo di responsabilità tra i soggetti coinvolti».
«A Torviscosa - aggiunge - stiamo pensando ad un ordine del giorno da portare in consiglio comunale, e da far poi passare nei consigli comunali anche degli altri Comuni, per chiedere alla Regione di intervenire severamente nei confronti di Trenitalia e degli altri operatori affinché vengano rispettati almeno gli standard minimi di servizio. I pendolari pagano l'abbonamento per un servizio che Trenitalia e gli altri operatori del settore sanno benissimo di non essere in grado di offrire e di rispettare».
«Riccardi e Sonego- conclude Settimo - che ancor oggi continuano a sproloquiare su Tav e infrastrutture, si sono distinti per non essere stati in grado di risolvere il problema dei pendolari e di Trenitalia in particolare, mi auguro che la Santoro alle promesse faccia seguire i fatti. Intanto da oltre quattro anni continuiamo a vedere i "nuovi" treni spagnoli comprati dalla Regione all'epoca di Riccardi miseramente fermi ad arrugginire».
Francesca Artico
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