Rizzi e la Svoc orgoglio cittadino

Il riconoscimento al velista di Luna Rossa. Festa per i 94 anni della Canottieri Timavo
Di Michele Neri

Da Enrico Michel, vincitore lo scorso anno, a Stefano Rizzi. È ancora un grande campione della vela, e della Svoc, ad aggiudicarsi il titolo di “Atleta dell’anno”, il momento più atteso dell’undicesima edizione della Festa dello Sport cittadina. Un premio ai risultati del 2013, come da regolamento (campione del mondo Master nella classe Moth, campione europeo e vicecampione mondiale Melges 24) ma idealmente un riconoscimento anche alla straordinaria carriera di un uomo che ha orgogliosamente esibito nei mari di tutto il mondo, perché il giro del mondo a vela l’ha fatto più volte, la tessera di socio Svoc.

Dalla Whitbread alla Coppa America, disputata a bordo di Luna Rossa nel 2000, Rizzi può vantare un curriculum da urlo, condito negli ultimi anni anche da primati di longevità collezionati regata dopo regata. Proprio per un impegno agonistico Rizzi non ha potuto partecipare alla cerimonia, ed è stata allora un’altra titolata campionessa della vela monfalconese, Chiara Calligaris, che ha presentato la serata sul palco del teatro Comunale con Daniele Benvenuti, a metterlo in contatto telefonico direttamente con la platea e con le tante autorità presenti in sala, dal sindaco Silvia Altran all’assessore allo Sport Omar Greco, dal presidente del Coni regionale Giorgio Brandolin al presidente della Consulta dello sport Roberto Abram. Una lunga serata, con tantissimi riconoscimenti per atleti, allenatori, squadre e dirigenti, rappresentanti delle 64 società iscritte alla Consulta dello sport cittadina, che è vissuta anche sulla celebrazione dell’attività della Canottieri Timavo, che ha organizzato la serata, e l’intera Festa dello Sport, in collaborazione con il Comune e la stessa Consulta. A omaggiare la società del presidente Lorenzo Lorenzon, la più antica di Monfalcone con i suoi 94 anni di storia, c’era anche un ospite d’eccezione, Rossano Galtarossa, sei volte atleta olimpico, una medaglia d’oro e altri 3 podi a cinque cerchi più innumerevoli altre glorie, che ha premiato proprio gli atleti biancoblù. «Ragazzi – ha detto il padovano – che devono sentirsi orgogliosi di contribuire a costruire la storia di un club che conosco bene, perché quando ero ancora nelle giovanili sono venuto ad allenarmi sul Brancolo, sotto le navi da crociera». Il momento più toccante si è avuto quando il dirigente della Timavo Tullio Floreani ha voluto salire sul palco per dedicare un tributo a Manlio Lippi, che fu presidente del sodalizio di via Agraria in anni turbolenti, «senza il quale non saremmo qui a raccontare questa splendida storia». Non sono mancati gli elogi allo sport giovanile, ad esempio quando Giorgio Brandolin ha ricordato ai tanti ragazzi in sala che «lo sport è veicolo di uno stile di vita, grazie allo sport i giovani diventano adulti sani»: messaggio recepito visto che pochi minuti dopo proprio i più giovani hanno riservato un applauso tanto scrosciante quanto spontaneo a Guido Tolomio, 72 anni, e Salvatore Gorgoni, 74, che continuano a inanellare titoli nazionali di canoa Master con i colori della Skcm. Dai giovani al mondo della scuola il passo è breve, ed è stata anche l’occasione per ricordare che in settembre inizierà, al “Buonarroti”, l’attività del tanto atteso Liceo sportivo, con una prima classe formata da 27 alunni.

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