Roma boccia la Finanziaria del Fvg. La Lega: “Centralisti”
L’esecutivo stoppa il credito d'imposta da 10 milioni sull'Irap ma anche passaggi su gestione dei rifiuti. Il Pdl: “Il governo ci faccia gestire il federalismo fiscale”

TRIESTE La Regione si vede stoppare dal governo un'altra legge, la più importante: la Finanziaria. Roma ne contesta varie parti, in primis il credito d'imposta da 10 milioni sull'Irap ma anche passaggi su gestione dei rifiuti, personale, sportello unico per le attività produttive e persino le manifestazioni motoristiche nelle aree protette. Un altro inciampo, l'ennesimo: una legge del Friuli Venezia Giulia su cinque viene dirottata alla Consulta. Il credito d'imposta sull'Irap è stato il coniglio dal cilindro di Sandra Savino. La Regione non può aumentare la spesa causa i diktat di Giulio Tremonti? Ecco la soluzione: pressione fiscale ridotta sino al 20% degli oneri previdenziali e al 30% dei costi salariali alle imprese che assumono. Sembrava tutto perfetto e invece no.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, impugna la Finanziaria 2011 innanzitutto nel meccanismo agevolativo del credito d'imposta a valere sull'Irap. Il nodo? La presunta invasione di campo nelle potestà tributarie di Roma e il criterio della residenza anagrafica che riserva il beneficio alle imprese che producono ricchezza ma pagano anche le tasse in regione. Il paletto, secondo Roma, viola gli articoli 3, 117 e 120 della Costituzione. La censura si estende anche ad altre misure della manovra. Sarebbero anti-costituzionali l'autorizzazione allo svolgimento di manifestazioni motoristiche dentro aree protette, le disposizioni sulla libera circolazione in territorio regionale dei rifiuti urbani, le normative sullo Sportello unico per le attività produttive, le deroghe sulle assunzioni. Una Caporetto che la Savino cerca di allontanare.
A Roma l'assessore alle Finanze, mentre gli uffici spediscono nella capitale una nota che anticipa alcune «opportune modifiche» per armonizzare la legge regionale con le disposizioni statali, incontra Tremonti e spiega nel merito, anche alla luce dello studio sul federalismo fiscale di Luca Antonini, consulente del ministro: «La maggiorazione dell'applicazione della riduzione Irap per i lavoratori residenti in regione non è mai stata chiaramente esplicitata dal governo». La Lega, con Danilo Narduzzi, si scatena contro l'«attacco alla specialità» e il «centralismo romanocentrico» mentre Confindustria, con il presidente Alessandro Calligaris, minimizza: «L'impugnativa non cambia niente perché una norma collegata alle assunzioni, quando le assunzioni non ci sono, non garantisce alcuna agevolazione».
L'opposizione non fa sconti. «Il centrodestra - afferma Debora Serracchiani - è incapace di legiferare e difendere la nostra specialità». «Siamo andati oltre misura» attacca Gianfranco Moretton. Piero Colussi parla di «schiaffo» citando il via libera all'organizzazione di manifestazioni motoristiche all'interno «dei Magredi del Cellina: una forzatura insostenibile». Canta vittoria anche il Wwf: «Era una palese violazione delle direttive Ue».
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