Ronchi omaggia il Kaiser intitolandogli una piazza

RONCHI DEI LEGIONARI. Istinto nostalgico, omaggio storico o volontà di riappacificazione con un popolo un tempo nemico? Ronchi dei Legionari s’interroga su quello che è il significato della decisione assunta nei giorni scorsi dalla giunta municipale. Sarà infatti intitolata a Francesco Giuseppe I d’Asburgo–Lorena, imperatore d’Austria e re d’Ungheria, nel centenario dallo scoppio della prima guerra mondiale, la piazzetta sorta alle spalle di villa Vicentini-Miniussi dopo la ristrutturazione della barchessa della dimora. L’esecutivo ha così detto sì alla proposta che, nei giugno scorso, era stata avanzata dai consiglieri del Pd, Francesco Piasapia, Livio Formentin e Marina Cuzzi, i quali avevano chiesto di “omaggiare” un uomo al quale la città è legata per ragioni storiche e culturali.
Ronchi dei Legionari ripercorre la sua storia. E ricorda quello che è stato un momento importante del suo passato, un passato che ci riporta a più cento anni fa, ovvero a quando l'imperatore d'Austria, Francesco Giuseppe, con un proprio decreto l'elevò al rango di borgata, vale a dire l'attuale cittadina. Ma fu proprio il Kaiser a dotare Ronchi dei Legionari del suo stemma, firmando il decreto in italiano. Un fatto storico senza precedenti. E senza precedenti appare anche la decisione che culminerà, nelle prossime settimane, con una cerimonia nel corso del quale, dopo aver tolto la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e dopo i frequenti dibattiti sul ruolo “ronchese” di Gabriele D’Annunzio, non mancherà di far discutere.
La giunta Fontanot, ha “incassato” il placet della Deputazione di Storia patria per il Friuli e si avvia a questo atto ufficiale, proprio nell’anno in cui si ricorda l’anniversario dello scoppio della Grande guerra.
«Le nostre terre – spiegano i proponenti - sono storicamente legate all’Austria di cui ne hanno fatto parte fino al termine della prima guerra mondiale. E proprio nell’anno del centenario dello scoppio avvenuto dopo i fatti di Sarajevo, ci siamo collegati per dare un segno, per ricordare che la nostra cittadina è stata un crocevia della storia. Guglielmo Oberdan, Gabriele D’Annunzio e i suoi legionari, la cittadinanza onoraria a Mussolini, la prima brigata proletaria partigiana, fanno parte della storia degli ultimi centotrent’anni di Ronchi dei Legionari. Che venne elevata a borgata proprio con un decreto imperiale. E per dire anche che siamo oggi al centro della nuova Europa dei popoli, nel momento in cui la prima guerra mondiale viene ricordata in funzione della pace futura”. Ecco perché, secondo gli esponenti del Pd, questa intitolazione può essere vista in questo senso e Ronchi dei Legionari è tra i primi a compiere questo gesto amministrativo in regione. L’elevazione a borgata di Ronchi dei Legionari, quando contava circa 4000 abitanti, rappresentò un passaggio di stabilità e di prosperità per la comunità.
Purtroppo all’orizzonte nuvole nere di cattivo presagio già si avvicinavano, lo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914 e nel 1915 l’entrata in guerra dell’Italia, e la cittadina, in particolare Vermegliano e Selz, furono la prima linea.
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