Sala giochi piena di slot-machine nell’Antico Caffè Fabris

L’antico caffè Fabris è stato trasformato in una desolante sala giochi piena zeppa di slot-machines. Da qualche giorno sulle vetrate del locale che si affaccia su piazza Dalmazia si sono palesate scritte e cartelloni che indicano i tipi di “video lottery” sistemate all’interno. Una sconsolante soluzione che ha, di punto in bianco, preso il posto del faraonico progetto portato avanti dagli architetti dello studio Architec, Paolo Iacobone e Fabrizio Fanigliuolo. Vedere chiuso un esercizio che ha dettato la storia della ristorazione triestina metteva a disagio. Ma vederlo trasformato in una squallida sala giochi è un pugno nello stomaco. Il facoltoso imprenditore cinese che alla fine del 2011 ha preso in locazione quegli spazi dal proprietario dell’immobile, il radiologo Luigi Catania, aveva grandi progetti. Sua intenzione era quella di restaurare gli oltre 300 metri quadrati e di creare sì un bel ristorante con un'ampia zona bar, ma di realizzare anche una zona lettura, un internet point e un'area dove ospitare momenti culturali, esposizioni temporanee e conferenze.
La cultura ha invece lasciato spazio all’azzardo. La presenza a pochi metri della sede universitaria di via Filzi, degli uffici della Regione e del conservatorio Tartini avevano suggerito alcune soluzioni e la riproposizione di un locale per la ristorazione. E invece solo slot e macchinette mangia soldi dove centinaia di triestini bruceranno migliaia di euro alla ricerca della dea bendata. Chi sta lavorando all’interno del locale preferisce non rilasciare dichiarazioni ma assicura che almeno una parte dell’ampio immobile verrà destinata a ristorazione, forse ad un bar.
Ma di quello che era il bel progetto dello studio Architec non si ha più traccia. Lì non si mira più ad attrarre impiegati, studenti, futuri concertisti o turismi ma giocatori.
Indiscrezioni fanno trapelare voci su un repentino cambiamento di rotta e di destinazione dettati da difficoltà economiche degli investitori che, visti i lievitati costi di ristrutturazione del locale, hanno deciso di metterlo subito a reddito trasformandolo in una sala giochi. L'antico Caffè Fabris fu inaugurato nel 1851 sulle macerie di quello che un tempo era il casello della Barriera Vecchia. Proprietario nei primi anni era Angelo Maglizza, uno dei caffettieri più importanti di Trieste.
Laura Tonero
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