Santa Eufemia ferma al palo Vendute solo le attrezzature
GRADO. Dopo la cessione dell’Ospizio Marino alla Grado Riabilita, che porterà nelle casse del recupero fallimentare qualche milioncino di euro, per l’esattezza circa 8 milioni di euro (ricordiamo che si parla di un debito complessivo della Fondazione vicino ai 30 milioni di euro), rimane da alienare ancora l’edificio della Clinica Santa Eufemia, ancora desolatamente chiuso. Una splendida struttura che era dotata delle più svariate attrezzature diagnostiche, dalla Tac alla risonanza magnetica fino al laboratorio radiologico (le attrezzatture sono state poste all’incanto e perlopiù vendute). Convenzionata con l’Azienda sanitaria, veniva utilizzata non solo dai gradesi ma anche da pazienti della Bassa Friulana e dal Monfalconese.
A dispetto dei mesi d'attesa che si registravano negli ospedali, alla clinica di Grado bastavano un paio di giorni, una settimana al massimo. Il commissario liquidatore, l’avvocato Enrico Guglielmucci, nonostante abbia avuto diversi incontri (sono state effettuate anche delle visite alla struttura) con i potenziali interessati all’acquisizione non ha visto concretizzarsi alcuna richiesta ufficiale. Al momento due sono le problematiche da tener presente. Il valore dell’edificio e l’eventuale variazione d’uso dello stesso, anche se a dire il vero da quanto si sa, chi si è sino ad ora avvicinato era interessato unicamente a un intervento a carattere sanitario in senso lato. Nessuno, cioè, almeno sino ad ora, si è interessato all’ex clinica in quanto intenzionato ad aprire un'attività di carattere turistico, magari ricettivo. (an.bo.)
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