Santuz: «Controllare i camionisti ai caselli»

Il presidente di Autovie Venete formalizzerà nel cda di oggi l’appello alle prefetture
UDINE Controlli ai caselli per verificare le condizioni di guida dei conducenti dei tir e dei camion. E’ un appello accorato quello del presidente di Autovie Venete Giorgio Santuz. Un appello che sarà formalizzato, durante il consiglio di amministrazione di oggi, in una richiesta alle prefetture affinché predispongano controlli mirati sugli autisti e sui tir che viaggiano lungo la Trieste Venezia.


Un’altra giornata nera per l’autostrada del Nordest, un’altra giornata da dimenticare per la concessionaria autostradale. Sapere che tutte le norme di sicurezza previste dalla legge sono rispettate, sapere che Autovie Venete sta investendo ulteriori 80 milioni di euro per la sicurezza, non basta al presidente Santuz. «Come concessionaria abbiamo utilizzato tutti i poteri a nostra disposizione per cercare di regolamentare il traffico – ricorda – penso all’estensione del divieto di sorpasso, penso all’introduzione di sistemi sofisticati di videosorveglianza, ma la nostra azione da sola non basta».


Ed è per questo che il presidente, in attesa che Roma nomini Renzo Tondo commissario straordinario e consegni a lui i poteri di agire sul traffico, chiama in causa gli unici organi che possono materialmente agire per garantire la sicurezza di chi viaggia ogni giorno sull’autostrada. «Invierò una richiesta alle prefetture, che conto di formalizzare nel consiglio di amministrazione di domani (oggi per chi legge) – spiega Santuz – con la quale chiederò l’intervento dei prefetti. E’ necessario che vengano fatte verifiche più frequenti, ai caselli autostradali, sullo stato dei mezzi che viaggiano e sulle condizioni dei conducenti. Questo può aiutare la prevenzione».


L’incidente di ieri ha dimostrato che le dotazioni di sicurezza sulla rete sono insufficienti e spesso inutili di fronte a comportamenti di guida che possono avere conseguenze mortali.


«Se non si capisce che bisogna mettere più attenzione alla guida avremo ogni giorno un inferno – aggiunge Santuz - se oggi due autoarticolati si sono tamponati è perchè i conducenti probabilmente guidavano distratti e magari senza rispettare i limiti di distanza». L’appello alla prudenza lanciato già nei giorni scorsi dallo stesso presidente non ha sortito gli effetti sperati ed è per questo che Autovie chiama ora a raccolta le forze di polizia. L’altra soluzione per ridurre gli incidenti potrebbe essere il contingentamento dei mezzi pesanti in autostrada, ma per questo è necessario che Tondo sia nominato commissario straordinario con pieni poteri. E non solo. Anche volendo intervenire subito sulla riduzione della circolazione dei tir il commissario avrebbe non pochi problemi.


Resta infatti nodo da sciogliere: la mancanza di spazi in cui far sostare i tir. La costruzione delle aree di sosta, previste nel piano sicurezza di Autovie, è una priorità ma ha delle procedure – senza commissario servono le varianti e i pareri favorevoli della amministrazioni comunali – e dei tempi di attuazione che non sono certo quelli dell’aumento dei flussi di traffico.

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