Sarà Tondo il commissario per la A4

Accordo con Letta e Galan: una squadra lo supporterà. Matteoli: priorità alla terza corsia
di Martina Milia
Il governatore Renzo Tondo
Il governatore Renzo Tondo
TRIESTE Renzo Tondo supercommissario dell’A4. Ormai manca poco, pochissimo, alla sua nomina: avverrà, a meno di ripensamenti in extremis, a ridosso di Ferragosto. Con la benedizione del Veneto. Dopo le anticipazioni di Guido Bertolaso, capo della Protezione civile nazionale, arrivano le conferme da ambienti romani e veneti. «Nomina del commissario subito dopo Ferragosto? Bene. Ritengo che sarà Tondo – afferma, esplicito, l’assessore veneto Renato Chisso – perché il tratto maggiore dell’opera interessa il Friuli Venezia Giulia. Per noi non c’è problema, non possiamo che essere contenti del fatto che l’ordinanza sia pronta e che la nomina avvenga in tempi brevi». L’assessore conferma dunque la linea di stretta collaborazione tra le due Regioni, una linea che ha permesso di spuntarla anche sui mal di pancia della capitale.


La scelta di indicare un commissario politico sarebbe maturata subito dopo l’incidente di Cessalto, attraverso un giro infuocato di telefonate tra le due Regioni e la presidenza del Consiglio. A ritardare la firma dell’ordinanza, infatti, ci sarebbe stato il braccio di ferro tra Roma e le Regioni sui candidati alla carica di commissario. Alla volontà regionale di nominare Silvano Vernizzi per il tratto veneto e Bortolo Mainardi per quello friul-giuliano, si sarebbe frapposta quella dell’Anas di indicare un proprio uomo. Ma venerdì, attraverso telefonate tra Tondo, Galan e Gianni Letta, si sarebbe delineata la nuova soluzione, l’unica possibile in tempi rapidi e senza far soccombere le Regioni: la nomina di uno dei due presidenti di Regione coinvolti. La scelta di indicare Tondo, come conferma il Veneto, è apparsa la più logica visto che l’opera rientra nel piano finanziario di Autovie venete e il maggior azionista della concessionaria è il Friuli Venezia Giulia.


Intanto il governo, con il ministro Altero Matteoli, conferma l’intenzione di costruire il prima possibile la terza corsia: «Abbiamo inserito la terza corsia nell’intesa generale quadro firmata il primo agosto da Berlusconi, dal sottoscritto e da Tondo. È la dimostrazione che vogliamo realizzarla» dichiara in un’intervista. Da Matteoli la conferma che il supercommissario avrà poteri di tagliare la burocrazia. Ma anche poteri di gestione del traffico con possibilità di intervenire in situazioni di emergenza, come richiesto da Autovie, e come già assicurato da Bertolaso. Naturalmente Tondo non sarà lasciato solo in questo complesso e delicato compito.


L’ordinanza dovrebbe prevedere l’articolazione della struttura operativa che affiancherà il commissario e che materialmente si occuperà di tutti gli aspetti tecnici. Non è escluso inoltre che al presidente sia data la possibilità di nominare dei sottocommissari con funzioni operative. Dal Friuli Venezia Giulia al momento non arrivano conferme ufficiali sulla disponibilità di Tondo ad accettare l'incarico. L’assessore alla Viabilità, Riccardo Riccardi, si limita a commentare come «un fatto assolutamente positivo che l’ordinanza ci arrivi questa settimana. Dal canto nostro saremo veloci nell’esaminarla in modo che il presidente del Consiglio possa firmarla e procedere con la nomina». Le carte potrebbero arrivare già oggi.
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