Scandalo rimborsi in Consiglio regionale, le notti in hotel inguaiano Iacop e De Anna

TRIESTE. Si allunga l’elenco degli ex consiglieri e degli attuali inquilini di Palazzo convocati in Procura nell’ambito dell’inchiesta sui fondi ai gruppi. Nel mirino del pm Frezza, ora, sono finiti l’attuale presidente del Consiglio Franco Iacop, due ex assessori dell’era Tondo, Elio De Anna e Luca Ciriani, e gli ex consiglieri Piero Camber e Giorgio Baiutti, rispettivamente di Pdl e Pd. Per tutti l’accusa è di peculato.
Ad inguaiare De Anna, già raggiunto da invito a comparire, sono stati tre soggiorni pagati con 410 euro del gruppo consiliare del Pdl. I fatti contestati risalgono al giugno 2011. De Anna era assessore alla Cultura e ai rapporti internazionali della giunta Tondo, ma, come ieri ha voluto precisare, «il gruppo mi aveva invitato a organizzare una serie di iniziative a prescindere dal mio incarico di assessore». Iniziative come una «corsa nella steppa» o un incontro di rugby coinvolgendo una squadra albanese. Gli investigatori della Finanza hanno trovato un tratto, o meglio una persona, che accomuna tutti i tre soggiorni. Il nome ricorrente è quello di una donna. L’11 giugno del 2011 la signora ha occupato una stanza doppia uso singola all’hotel Minerva di Pordenone. Prezzo 166 euro pagati da Elio De Anna che poi si è fatto rimborsare per ragioni, secondo l’accusa, del tutto private e in mancanza del benché minimo fine istituzionale. Tre giorni dopo la stessa signora compare in una stanza all’hotel ristorante Carnia Venzone. Pernottamento in camera doppia con colazione, prezzo 82 euro. Il giorno dopo si trasferisce all’albergo Hit di Kraniska Gora: pernottamento in camera doppia per ragioni del tutto private e senza il benché minimo collegamento con il gruppo del Pdl. «Ho ritenuto opportuno ospitare la signora perché è un’interprete di francese che mi accompagnava nelle iniziative che avevo in programma», ha spiegato De Anna. Da quanto appreso, però, la Finanza non avrebbe trovato fatture relative al pagamento dell’interprete. Insomma il suo nome compare solo nelle fatture degli alberghi, pagate dall’ex assessore e poi rimborsate. «Lunedì spiegherò tutto al pm Frezza. Ci andrò - ha annunciato De Anna - con il mio legale di fiducia, l’avvocato Renato Fusco. E sono pronto a rimborsare».
Luca Ciriani è finito nel mirino del magistrato, invece, per sei viaggi del costo totale di 2.100 euro effettuati tra il 2009 e il 2012 a Malaga, Marsiglia, Parigi e in Slovenia. «Le spese - spiega l’attuale consigliere Pdl - si riferiscono ad attività congressuali cui ho partecipato su mandato della giunta. A Parigi, per esempio, andai per incontrare l’attore Gerard Depardieu nell’ambito della promozione di vini e prodotti Fvg». Contestati a Ciriani anche una serie di pranzi. «Tutti - conclude il diretto interessato - incontri tecnici con imprenditori e società interessate a investire in regione».
Al democratico Franco Iacop, invece, Frezza contesta spese per 640 euro relative a due pernottamenti e un viaggio in Austria (all’Aqua Dome therme di Langenfeld), lo stesso viaggio contestato anche a Marsilio e Colautti, e che alla fine però saltò. Iacop, inoltre, si è fatto rimborsare il conto dell’Hotel Enterprise di Milano e quello del Posta a Trieste. Entrambe fatture per camere doppie, sempre in compagnia della stessa persona. «A Milano, in quell’occasione, avevo partecipato ai lavori della Bit - spiega il presidente dell’aula - Quanto al pernottamento a Trieste, si era reso necessario dopo una giornata di lavori in aula e una riunione serale in città».
All’ex consigliere pidiellino Piero Camber, poi, si chiede conto di spese che ammontano a 6600 euro. Al pm Frezza dovrà spiegare perchè il 24 dicembre 2010 abbia speso 204 euro di pesce fresco pregiato acquistato alla pescheria La Barcaccia. Ma dovrà chiarire anche gli ingressi (40 euro) allo stabilimento balneare di San Lorenzo al Mare in provincia di Imperia avvenuti l’8 luglio 2011. Due giorni dopo, un altro ingresso in spiaggia (54 euro) e il week end seguente pranzo al ristorante osteria dai Pippi e cena alla Torre Cipressa, per 2, totale 212 euro. Altro capitolo delle spese “allegre” attribuite a Piero Camber è quello auto e motoristico: 40 euro di ricambi moto, 20 euro di “servizio equilibratura gomme” e 50 euro per la sostituzione delle spazzole tergicristallo per Peugeot. Ma stando agli accertamenti della Finanza, a fare la parte del leone nel capitolo delle spese “pazze” sono i soggiorni in montagna a Cortina e a Sappada del consigliere Camber. Dai 128 euro alla pizzeria «El Bronzin» di Cortina ai 40 spesi alla pizzeria «Ti Spiazza» di Sappada. Da non dimenticare poi la gita a Bruxellles pagata (e rimborsata) da Camber ma fruita da 17 persone (prezzo 1758 euro), guidate da Everest Bertoli, all’epoca consigliere comunale. Infine, dulcis in fundo, tra il 2010 e il 2012 Camber ha speso ben 539 euro per torte, caramelle e anche e soprattutto pane. Quello di tutti i giorni, ovviamente rimborsato. All’ex consigliere Pd Baiutti, infine, vengono contestati tre conti d’albergo per un totale di 337 euro, tutti allo Sheraton di Padova. «Tutte trasferte motivate da fine istituzionali e documentate - spiega Baiutti -. In quell’albergo, tra l’altro, ho una convenzione che dà diritto a sconti».
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