Scatta la rinascita dell’ex Voce della Luna

Entro fine gennaio, meteo permettendo, sarà terminata la struttura al grezzo della nuova Terrazza a Mare (Tam) che sorgerà sulle ceneri dell’ex Voce della Luna. Serviranno poi altri tre, quattro mesi per realizzare gli impianti e mettere a punto rifiniture e arredi. Il conto alla rovescia per l’inaugurazione, quindi, è iniziato.
Il mese di maggio dovrebbe infatti rappresentare l’inizio di una nuova vita per quella realtà tanto discussa all’entrata di Trieste “via” Costiera. Nei giorni scorsi, a dieci anni dell’incendio che ha distrutto quel locale, è terminata la prima fase dei lavori, che prevedeva la parziale demolizione del rudere e l’asporto delle macerie e di quanto abbandonato per anni in quegli spazi.
Chi passeggia sul lungomare non può non accorgersi del radicale cambiamento. Lunedì prenderà il via la seconda fase, che prevede il rifacimento dei solai, la sostituzione delle putrelle in ferro ormai arrugginite e deteriorate anche dall’incendio, e la costruzione della nuova Tam.
Tra gli interventi da portare a termine, ci sono anche quelli per creare un impianto fognario collegato regolarmente alla rete. Perché, si è scoperto, che la precedente struttura non ne era dotata, e scaricava direttamente a mare.
Tutte le fasi dei lavori vengono documentate da immagini prese anche da droni. Un modo per raccontare la rinascita dell’ex Voce della Luna, di uno dei posti più amati dai triestini e da quanti visitano Trieste.
In quel punto di viale Miramare, in molti si soffermano a osservare e fotografare con curiosità i rendering che lo studio Metroarea degli architetti Tazio di Pretoro e Giulio Palladini, che ha disegnato il progetto, hanno sistemato a margine del cantiere per raccontare come verrà trasformata l’area.
Gli architetti ora stanno lavorando anche alla ricerca sul mercato di finiture di alta qualità restando però nei margini del business plan realizzato dallo studio Marchesi al momento della gara per la concessione dell’area, vinta dalla “Gdm”, che indicava 482 mila euro di investimenti per le opere edili ai quali vanno aggiunti i costi per arredi e attrezzatura con un investimento totale, a locale finito, stimato intorno ai 600 mila euro. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








