Scavi e lavori in Porto vecchio “sfrattano” gli artisti del Tact

Avrebbe dovuto approdare per la prima volta in Porto vecchio, tra Magazzino 26 e Centrale idrodinamica. La presenza di transenne, buchi e materiale da cantiere un po’ ovunque ha però costretto alla fine il Tact festival, l’evento dedicato a danza e teatro organizzato dal 9 al 15 giugno dal Centro universitario teatrale, a ripiegare sul piano B e a tornare nella consueta sede, il Teatro Sloveno di via Petronio. Uno “sfratto” quantomai amaro, di fronte al quale lo stesso Comune, che inizialmente aveva autorizzato lo svolgimento della kermesse nell’antico scalo e garantito l’idoneità degli spazi assegnati, si dice dispiaciuto. «Non è dipeso da noi».
Le premesse però, come detto, erano di tutt’altro tipo. «Abbiamo iniziato già in ottobre a progettare l’edizione 2019 del festival in Porto vecchio - spiega Marco Palazzoni, direttore di Tact -. C’è da mandare mail, ottenere visti per gli artisti (molti infatti provengono da altri Paesi, ndr), stilare programmi e spedire inviti. Tutto con l’idea di organizzare l’evento tra Magazzino 26 e Centrale idrodinamica. Invece la scorsa settimana, e cioè a un mese dall’evento, abbiamo avuto una riunione con gli uffici comunali. E lì abbiamo preso coscienza del fatto che le garanzie necessarie per ospitare un simile evento mancavano completamente. Non vogliamo fare polemica - prosegue -, ma siamo dispiaciuti. È un peccato che il Porto vecchio rimanga ancora una volta così com’è».
Nel mirino in particolare alcune pesanti difficoltà tecniche e logistiche, che sarebbero state rese note solo la scorsa settimana durante l’incontro con i funzionari del Comune. «Non ci sono parcheggi disponibili nell’area del polo espositivo - prosegue Palazzoni -, bisognerebbe prendere il bus oppure lasciare l’auto nel nuovo parcheggio di Miramare, per poi farsela a piedi. Nella stessa zona c’è una massiccia presenza di cantieri. Non è stato garantito un Certificato di prevenzione incendi (Cpi) per il magazzino 26 entro le date del festival».
Ostacoli insormontabili che hanno spinto quindi a ripiegare all’ultimo sulla vecchia sede, e che vanno ad aggiungersi ad altre criticità.«Parliamo della mancata concessione, da parte del Comune, dei bus per il trasporto degli artisti, che alloggeranno nell'ostello scout Alpe di Campo Sacro – prosegue Palazzoni –: un fatto maiaccaduto, che per noi comporta un buco di 5 mila euro in bilancio. Nemmeno un palco attrezzato per i concerti esterni ci è stato concesso. Idem per piazza Unità, dove si sarebbe dovuta svolgere la consueta parata “Artpride”, ma ci è stata negata. La motivazione ufficiale del rifiuto è la presenza in piazza degli europei Under 21».
«In Porto vecchio - risponde a distanza l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi - ci sono lavori in corso per la costruzione del palazzo congressi e della rotatoria. Analogamente, al momento non ci sono parcheggi: si tratta di un cantiere aperto. È vero quello che dicono i ragazzi del Cut, ma purtroppo non dipende da noi. Loro hanno proposto collaborazioni egregie, tuttavia sono sopravvenuti i lavori. Si tratta di problemi operativi, non burocratici. Rimane la co-organizzazione con il Comune, che per quel che può ci sarà: concedendo le autorizzazioni per il suolo pubblico, ad esempio. Mi dispiace». —
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