Scuola, mancano 70 bidelli e impiegati

Convocati i supplenti. Carli, nessuno sdoppiamento: confermata la maxi-classe da 35 alunni
di Elisa Lenarduzzi
 
Classi strapiene e oltre settanta posti per bidelli e amministrativi ancora vacanti. Sono le nuove emergenze scoppiate all'inizio di questo anno scolastico, che si aggiungono a quella ben più nota dell'edilizia scolastica fatiscente che anche alle soglie del 2009, nonostante alcuni cantieri aperti di recente al Carli e al Volta, continua a colpire migliaia di ragazzi costretti a trascorrere ore in edifici degradati e vetusti.


Tra i casi più eclatanti spicca quello della succursale di Nautico e Petrarca in largo Sonnino, da anni in attesa di un restyling continuamente rinviato per la difficoltà di far coesistere attività scolastiche e cantiere, ma anche della sede distaccata delle slovene Ziga Zois e Stefan di via Canestrini, in condizioni a dir poco decadenti.


Ma è sul fronte degli organici che arriva l'ultimo allarme dal mondo della scuola: sarebbero circa una settantina, infatti, i bidelli e amministrativi che ancora mancano all'appello negli istituti triestini. Una carenza dovuta al ritardo nella compilazione della graduatorie che ha costretto alcuni presidi a riconvocare in via provvisoria i supplenti nominati alla fine dello scorso anno, i quali andranno a occupare i posti vacanti in attesa della graduatoria definitiva.


E intanto si è spenta la speranza dei ragazzi della seconda del Carli di studiare in una classe meno affollata di quella attuale che vanta ben 35 allievi: un autentico record nel mondo scolastico triestino. La Direzione scolastica regionale ha infatti negato all'istituto di via Diaz la possibilità di sdoppiare la classe, basandosi sui dati presentati dall'Azienda sanitaria, che ha certificato l'agibilità dell'aula anche in presenza di un numero così elevato di persone.


È andata meglio all'istituto per geometri Fabiani, che al contrario si è visto accordare in extremis la possibilità di formare due classi da 16 ragazzi al posto di quella unica da 32 allievi prospettata all'inizio. Determinante, anche in questo caso, è stata l'Azienda sanitaria, che ha certificato come l'aula assegnata non possa ospitare più di 25 alunni.


Le decisioni sono arrivate nel corso della riunione svoltasi ieri mattina nella sede dell'Ufficio scolastico regionale, convocata dal direttore Ugo Panetta proprio per risolvere i principali problemi emersi nelle scuole cittadine all'inizio del nuovo anno scolastico.


«Sono ancora in attesa di una risposta ufficiale, ma di certo discuteremo della questione assieme al collegio docenti per vedere se esiste una soluzione percorribile – spiega la preside del Carli, Egle Brancia in merito alla maxi-classe da 35 allievi -: in ogni caso, però, non potrà certo trattarsi di una soluzione a costo zero. Attualmente i ragazzi in aula ci stanno tutti, anche se un po' stretti. Il problema, piuttosto, riguarda le attività di laboratorio, impossibili con un numero così alto di studenti».


Fumata nera, invece, per quanto riguarda l'Istituto Nautico, dove manca il numero minimo necessario per attivare i corsi biennali per Tecnici del mare: «Per quanto riguarda la classe quinta le lezioni potranno proseguire normalmente, in modo da permettere ai ragazzi di continuare il ciclo iniziato lo scorso anno – spiega il direttore generale Ugo Panetta -. Per il problema delle quarte, invece, abbiamo deciso di rimandare la decisione a domani (oggi, ndr), quando incontreremo anche il preside Marchione. La strada percorribile potrebbe essere quella di trasferire i ragazzi dall'istituto professionale a quello tecnico, entrambi attivi al Nautico».


Nulla di fatto anche per i due progetti scolastici regionali – il polo sportivo disabili del Carducci e l'Aula Blu della Bergamas - a rischio chiusura per la mancata concessione dell'esonero dall'insegnamento ai due referenti: il Ministero non ha lasciato speranze, ma i presidi dei due istituti stanno lavorando per arrivare a una soluzione interna che permetta la sopravvivenza di queste importanti realtà progettuali.
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