“Seabin” anche nel Golfo di Trieste Ecco i cassonetti per i rifiuti marini

31/05/2018 India. Versova Beach: mucchi di plastica sulla spiaggia di Versova a Mumbai. I volontari hanno pulito la spiaggia negli ultimi 2 anni per liberarla dalla plastica, ma ogni giorno tonnellate di rifiuti vengono portati a riva dal Mar Arabico. Il nostro pianeta sta affogando nell'inquinamento plastico. Oggi produciamo circa 300 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. Solo il 9% di tutti i rifiuti di plastica prodotti è riciclato, il 12% finisce incenerito, mentre il resto 79% è accumulato in discariche o nell'ambiente naturale. Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica si riversano negli oceani del mondo ... Se le tendenze attuali continuano così, i nostri oceani potrebbero contenere più plastica che pesce entro il 2050.
31/05/2018 India. Versova Beach: mucchi di plastica sulla spiaggia di Versova a Mumbai. I volontari hanno pulito la spiaggia negli ultimi 2 anni per liberarla dalla plastica, ma ogni giorno tonnellate di rifiuti vengono portati a riva dal Mar Arabico. Il nostro pianeta sta affogando nell'inquinamento plastico. Oggi produciamo circa 300 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. Solo il 9% di tutti i rifiuti di plastica prodotti è riciclato, il 12% finisce incenerito, mentre il resto 79% è accumulato in discariche o nell'ambiente naturale. Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica si riversano negli oceani del mondo ... Se le tendenze attuali continuano così, i nostri oceani potrebbero contenere più plastica che pesce entro il 2050.



Anche l’Adriatico avrà i suoi "seabin", i rivoluzionari cestini galleggianti, appositamente ideati per raccogliere i rifiuti in acqua. È uno dei dettagli che emerge dal progetto pilota "aMare Fvg", mirato alla salvaguardia dell’habitat marino.

Su proposta dell'assessore alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, la Giunta regionale ha appena approvato infatti la bozza del testo che permetterà a pescatori, diportisti e sommozzatori, spesso autori di iniziative “green” fai-da-te, di raccogliere le scorie rinvenute in mare o sui fondali marini del golfo di Trieste, trasportarle a terra e conferirle in apposite aree attrezzate.

L'iniziativa diventerà realtà quando verrà firmato il protocollo d'intesa dai soggetti partecipanti: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Capitaneria di Porto di Trieste, Arpa Fvg, Comune di Trieste, AcegasApsAmga ed HestAmbiente.

Il progetto prevede che vengano dislocati i cassonetti in aree riservate e i contenitori siano identificati con il logo "aMare Fvg", tra cui i “seabin”. L'ubicazione di queste zone sarà individuata di volta in volta con il gestore del servizio in funzione degli specchi d'acqua oggetto di pulizia.

«Con questo progetto – spiega Scoccimarro - desideriamo anche provvedere ad azioni incentivanti e a certificazioni premianti per chi si occupa di evitare che pericolose plastiche uccidano pesci e compromettano la qualità del pescato».

Ricordiamo che furono due ragazzi australiani Andrew Turton e Pete Ceglinsk a lanciare nel 2016 una campagna per realizzare Seabin, una delle iniziative internazionali progettate per salvaguardare l’ambiente marino .

Anche il golfo di Trieste infatti rientra nelle aree inquinate. A dirlo sono i dati emersi negli anni da più parti. Dai campionamenti stagionali effettuati da Arpa Fvg, ad esempio, che si focalizzano su dieci spiagge del litorale regionale, è risultato che nel 2018 sono stati raccolti 1045 oggetti per chilometro quadrato, quantità di rifiuti superiore a quella del 2017, quando ne sono stati raccolti 740.

Dal 2015 a oggi inoltre Arpa Fvg ha raccolto 41.500 oggetti di cui il 77% è costituito da plastica. Il restante 23% è costituito da oggetti in vetro o ceramica, rifiuti sanitari, carta e cartone, legno, metallo, tessuti e gomma. L’ente, che monitora solo lo 0,8% di costa del Fvg, ogni anno raccoglie 200-250 kg di rifiuti spiaggiati.

Si stima quindi che il cosiddetto "marine litter", lungo tutto il litorale regionale, sia pari a 6,5 tonnellate, equivalenti a circa tre camion all'anno. Significativi sono anche gli esiti forniti dall'Autorità portuale, che effettua la pulizia dello specchio acqueo di propria competenza pari a circa 13,7milioni di chilometri quadrati: ogni anno vengono a galla più di 11 tonnellate di rifiuti indifferenziati, oltre a quelli biodegradabili, ingombranti, di imballaggio, plastica ed emulsioni. —





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