Serracchiani bacchetta Ziberna «Si è sottomesso alla Regione»

È un botta e risposta al curaro quello fra l’ex governatrice Debora Serracchiani e i sindaci di Gorizia e Monfalcone Rodolfo Ziberna e Anna Cisint. Ad accendere la miccia la deputata del Pd. Il tema? Il Punto nascita.
«Se ricorda cosa significa la parola, Ziberna sia coerente e pretenda da Fedriga e Riccardi che riaprano il Punto nascita di Gorizia - affonda Serracchiani -. Mobiliti i comitati come ha fatto contro di me, si colleghi con i grillini fiancheggiatori della giunta Fedriga, accusi la Regione di possibile omissione di soccorso o di tentato omicidio colposo: sono parole sue, ricorda?».
Non va per il sottile l’ex presidente del Friuli Venezia Giulia e reagisce così alle affermazioni del sindaco di Gorizia in merito alle conseguenze su Gorizia e l’Isontino della controriforma sanitaria avviata dal centrodestra. «Per anni, Ziberna ha fatto battaglia - ricorda Serracchiani - contro il centrosinistra per aver assunto l’unica decisione possibile a salvaguardia delle mamme e dei nascituri e ha inserito il Punto nascita di Gorizia tra le priorità da chiedere a Fedriga. Noi, diceva abbiamo dimostrato “arroganza, mancanza di rispetto e disinteresse nei confronti delle persone”: si riprenda tutti gli insulti, le critiche strumentali e ci aggiunga il fatto di essere un sindaco sotto padrone, accucciato agli ordini della Regione. Ora che davvero si spolpano Gorizia e cancellano l’Isontino dalla carta geografica, con l’annessione amministrativa a Trieste e con la relazione della legge Riccardi che parla di ridondanza degli ospedali, Ziberna tace e obbedisce! Esattamente come la sindaca Cisint».
Ugualmente forte la replica. «Serracchiani ha ancora il coraggio di parlare dopo aver distrutto la sanità regionale e isontina in particolare chiudendo il Punto nascita e creando le condizioni, di fatto, per non riaprirlo più. Vergogna!». Arriva in tempo reale la replica di Ziberna «Per rimediare a ciò che lei ha fatto impiegheremo anni. Solo per rimettere insieme i cocci ci vorrà impegno e tempo. Alla Serracchiani brucia il fatto che questa maggioranza regionale sia partita con il piede giusto, ascoltando anziché ordinando e cominciando a potenziare i servizi ospedalieri di Gorizia. Una Giunta autorevole e non autoritaria, ed i cittadini, come gli operatori, lo riconoscono. Abbiamo capito che questa sinistra non solo non sa ma nemmeno vuole migliorare la sanità dei cittadini e oggi vuole bloccare gli interventi positivi decisi dalla nuova giunta regionale. Non glielo permetteremo».
Anche il sindaco di Monfalcone, Anna Cisint, passo al contrattacco e risponde pan per focaccia: «Serracchiani ha creato un clima di terrore negli ambienti sanitari e solo oggi riprendono dialogo e confronto con gli operatori e con gli utenti per migliorare insieme prestazioni e servizi. È inconcepibile che, dopo i danni combinati, abbia ancora il coraggio di aprire bocca. Senza alcun pudore». —
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