Serracchiani bacchetta Ziberna «Si è sottomesso alla Regione»

L’ex governatrice chiede coerenza sul Punto Nascita. La replica del sindaco e di Cisint: «Ci vorranno anni per rimettere insieme le macerie create da lei»
Bumbaca Gorizia 20.07.2014 Manifestazione Pro Punto Nascita Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 20.07.2014 Manifestazione Pro Punto Nascita Fotografia di Pierluigi Bumbaca



È un botta e risposta al curaro quello fra l’ex governatrice Debora Serracchiani e i sindaci di Gorizia e Monfalcone Rodolfo Ziberna e Anna Cisint. Ad accendere la miccia la deputata del Pd. Il tema? Il Punto nascita.

«Se ricorda cosa significa la parola, Ziberna sia coerente e pretenda da Fedriga e Riccardi che riaprano il Punto nascita di Gorizia - affonda Serracchiani -. Mobiliti i comitati come ha fatto contro di me, si colleghi con i grillini fiancheggiatori della giunta Fedriga, accusi la Regione di possibile omissione di soccorso o di tentato omicidio colposo: sono parole sue, ricorda?».

Non va per il sottile l’ex presidente del Friuli Venezia Giulia e reagisce così alle affermazioni del sindaco di Gorizia in merito alle conseguenze su Gorizia e l’Isontino della controriforma sanitaria avviata dal centrodestra. «Per anni, Ziberna ha fatto battaglia - ricorda Serracchiani - contro il centrosinistra per aver assunto l’unica decisione possibile a salvaguardia delle mamme e dei nascituri e ha inserito il Punto nascita di Gorizia tra le priorità da chiedere a Fedriga. Noi, diceva abbiamo dimostrato “arroganza, mancanza di rispetto e disinteresse nei confronti delle persone”: si riprenda tutti gli insulti, le critiche strumentali e ci aggiunga il fatto di essere un sindaco sotto padrone, accucciato agli ordini della Regione. Ora che davvero si spolpano Gorizia e cancellano l’Isontino dalla carta geografica, con l’annessione amministrativa a Trieste e con la relazione della legge Riccardi che parla di ridondanza degli ospedali, Ziberna tace e obbedisce! Esattamente come la sindaca Cisint».

Ugualmente forte la replica. «Serracchiani ha ancora il coraggio di parlare dopo aver distrutto la sanità regionale e isontina in particolare chiudendo il Punto nascita e creando le condizioni, di fatto, per non riaprirlo più. Vergogna!». Arriva in tempo reale la replica di Ziberna «Per rimediare a ciò che lei ha fatto impiegheremo anni. Solo per rimettere insieme i cocci ci vorrà impegno e tempo. Alla Serracchiani brucia il fatto che questa maggioranza regionale sia partita con il piede giusto, ascoltando anziché ordinando e cominciando a potenziare i servizi ospedalieri di Gorizia. Una Giunta autorevole e non autoritaria, ed i cittadini, come gli operatori, lo riconoscono. Abbiamo capito che questa sinistra non solo non sa ma nemmeno vuole migliorare la sanità dei cittadini e oggi vuole bloccare gli interventi positivi decisi dalla nuova giunta regionale. Non glielo permetteremo».

Anche il sindaco di Monfalcone, Anna Cisint, passo al contrattacco e risponde pan per focaccia: «Serracchiani ha creato un clima di terrore negli ambienti sanitari e solo oggi riprendono dialogo e confronto con gli operatori e con gli utenti per migliorare insieme prestazioni e servizi. È inconcepibile che, dopo i danni combinati, abbia ancora il coraggio di aprire bocca. Senza alcun pudore». —



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