Settantasei anni fa l’incendio in Carso che distrusse 4 paesi

duino aurisina
Era il mattino presto del 16 agosto 1944, quando agli abitanti di Medeazza, Visogliano, Ceroglie e Malchina fu improvvisamente intimato, dai soldati tedeschi, affiancati da repubblichini e domobranci, di lasciare le loro case. Furono concessi 20 minuti per portare via qualcosa. Ben 120 delle 140 costruzioni che formavano i quattro paesini carsici furono date alle fiamme e distrutte. Il segnale era chiaro: non si voleva che gli abitanti collaborassero alla lotta di Liberazione.
Tutto questo, nonostante nei quattro borghi ci fossero solo uomini anziani, donne e bambini, in quanto nel febbraio dello stesso anno gli uomini adulti erano già stati deportati in Germania, mentre molti giovani erano entrati nelle file partigiane. Nell’immediato dopoguerra i quattro abitati furono ricostruiti. «È questo un episodio che bisognerebbe ricordare ogni anno – ha detto il consigliere comunale Vladimiro Mervic (Lista del Golfo) – invece si tende a dimenticarlo».
u. sa.
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