Settimana del Perdòn de Barbana: il rito parte dalla Vergine

A Grado avviati i preparativi in vista del fine settimana con il pellegrinaggio

Antonio Boemo
La statua della Madonna che sarà portata da Grado a Barbana
La statua della Madonna che sarà portata da Grado a Barbana

Inizia oggi, prima della benedizione conclusiva della messa cantata delle 10.30 in basilica, la Setemana del Perdòn de Barbana. Ossia la settimana di preparazione della processione votiva con barche della prima domenica di luglio. Una processione che si ripete sin dal 1237 per ringraziare la Vergine per aver salvato la popolazione gradese dalla pestilenza che incombeva. È la festa non solo religiosa ma anche turistica più importante dell’anno, non solamente per i residenti. Resta l’appuntamento più significativo della vera tradizione locale ma ormai partecipano anche migliaia di turisti.

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Il programma

Del resto, già il lungo corteo di barche pavesate a festa e addobbate con le ortensie che sono il fiore del Perdòn è motivo di grande richiamo. Stamattina la statua della Madonna degli Angeli che accompagnerà i gradesi a Barbana sarà traslata dai Portatori dalla nicchia della navata laterale al presbiterio. Dinnanzi alla Vergine, ogni giorno in preparazione della festa alle 8 e alle 18 è prevista la preghiera meditata del rosario. Altro appuntamento ormai classico della settimana, giovedì alle 21 ci saranno i Canti Mariani in onore della Madonna, a cura della Corale orchestrale Santa Cecilia.

Il sabo Grando

Sono comunque il sabo Grando e la domenica del Perdòn le due giornate clou. Sabato sono tre gli appuntamenti previsti. Innanzitutto l’omaggio floreale alla Madonnina del Mare, posta sulla briccola lungo il canale in zona Pampagnola.

Oltre alla cassetta di fiori che sarà posta ai piedi della statua, alle 12 a bordo della barca ammiraglia del Perdòn sarà recitata la preghiera dell’Angelus. Alle 18 in basilica ci sarà invece la recita del rosario, la messa e il sempre seguito canto delle Litanie della Madonna. Alle 20.45 in centro storico avrà luogo inoltre Il sabo grando della Banda civica di Grado che eseguirà il classico Concerto del Perdòn. La stessa sarà presente anche il giorno dopo ad accompagnare la processione votiva.

La domenica

E arriviamo alla Domenega del Perdòn. Alle 8 in basilica ci sarà la messa, quindi la processione fino in porto. Alle 8.45, dopo l’imbarco della Madonna degli Angeli all’annuncio “In nome de Dio, avanti!”, ecco la partenza della processione di barche verso Barbana. Qui alle 9.45 sarà officiata l’eucarestia. Sempre sull’isola, a mezzogiorno ci sarà l’Angelus e, successivamente, il corteo riprenderà il viaggio verso Grado. Arrivo previsto verso le 12.50. Poi in processione fino in basilica, dove alle 13 ci sarà il Te Deum di ringraziamento. A guidare il viaggio e a celebrare la solenne messa votiva nell’isola-santuario ci sarà l’arcivescovo di Gorizia, Carlo Maria Redaelli, che nello steso pomeriggio in città saluterà l’Arcidiocesi prima di trasferirsi in Vaticano.

I preparativi

Ma se questa è la parte finale della processione, la settimana che sta per iniziare è in realtà molto importate per i preparativi. In particolar modo in porto ci sarà l’allestimento della barca ammiraglia, la Regina del Mare.

Durante l’inverno, i due grandi alberi da 16 metri sono stati sottoposti a manutenzione e riverniciati. Si tratta di strutture che hanno una settantina di anni e che, di volta in volta, son stati issati a bordo delle barche ammiraglie del Perdòn alteratesi negli anni. Le donne prepareranno il cordone verde che andrà ad addobbare la barca e i pescatori sistemeranno i loro scafi per accogliere parenti e amici, sempre in numero piuttosto limitato.

Il trasporto

Tutti gli altri fedeli che volessero recarsi a Barbana dovranno usufruire dei mezzi pubblici dell’imbarcadero dei Motoscafisti in riva Scaramuzza, che inizieranno il servizio già al mattino presto. Ma soprattutto saranno i Portatori della Madonna che si occuperanno di tutto l’arredo della Regina del Mare utilizzato per questo importante momento.

Tra i vari compiti, la sistemazione in vari punti dello scafo delle ortensie, che sono il fiore dell’appuntamento: arrivano dal Giardino Viatori ma anche tanti gradesi portano con sé questi fiori per addobbare tutti gli altri pescherecci del convoglio. Sull’ammiraglia, infine, troveranno posto le ortensie di cartapesta realizzate dalle mamme e dai bambini dell’asilo parrocchiale.

 

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