Si è spento Randi, storico maestro dei monfalconesi

Si è arreso a 94 anni e mezzo Boris Randi, storico maestro elementare di Monfalcone e di altre scuole dell’Isontino. Si è spento martedì scorso per la vecchiaia nella sua casa di Monfalcone portando con se una pagina di storia. Prima maestro elementare e “insegnante di vita” per tantissimi ragazzi a Turriaco, poi ad Aquileia e infine, dal 1954-55 fino al ’76 alla scuola Duca d’Aosta di Monfalcone. Nato a Trieste il 18 luglio 1919 («un anno esatto dopo Nelson Mandela» amava ricordare sempre a familiari e amici) e negli anni, dopo una vita colma di avventure e densa di colpi di scena, come accadeva negli anni della guerra, trasferitosi con la famiglia e per lavoro nel monfalconese, prima al cantiere e poi come insegnante elementare.
Una vita intensa su cui si potrebbe scrivere un libro quella di Boris Randi che durante la guerra è stato imbarcato sull’incrociatore Diaz assieme al nipote di Papa Roncalli. Nell’ultima uscita, prima di essere silurato, il 25 febbraio del 1941, dal sommergibile della Royal Navy Hms Upright, mentre stava scortando un convoglio diretto in Libia, nel canale di Sicilia, Randi e un altro marinaio sono stati sbarcati. Il destino ha voluto che si salvassero dall’affondamento che ha portato alla morte i circa 600 uomini dell’equipaggio tra cui il nipote di Roncalli.
Una tragedia che ha toccato Randi e lo ha legato profondamente alla famiglia e ai parenti del nipote di Roncalli, residenti a Milano, che per lunghi anni, in particolare la madre e il padre del giovane caduto, hanno continuato a venire a Monfalcone a trovare Randi considerato ormai come un figlio adottivo, l’ultimo a vedere il loro vero figlio ancora vivo. Visite ricambiate a Milano da Randi, dalla sua famiglia e dai due figli, uno dei quali è stato tenuto a battesimo da un cugino dello stesso Papa Roncalli.
Prima di mettere su famiglia però Randi è stato protagonista di diversi episodi avventurosi avvenuti durante la guerra. L’8 settembre 1943 infatti è riuscito a scappare dal carcere di Venezia calandosi dalla finestra con un lenzuolo su una gondola con la quale è scappato. A fuggire con lui c’era Mario Valdemarin, goriziano, attore italiano del cinema, di teatro e poi della televisione noto tra gli anni ’50 e ’80. L’ultimo saluto a Randi potrà essere dato sabato mattina, alle 11, durante una commemorazione all’Obitorio di Monfalcone.
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