Si finge amica della vicina e le ruba i soldi

Il campanello che suona, una donna che si presenta bene e mette a proprio agio la padrona di casa finché, dopo un attimo di distrazione, scappa con i soldi. Le truffe agli anziani continuano a essere un’emergenza in città. A farne le spese questa volta è stata una signora di San Giovanni che l’altra mattina ha aperto la porta di casa a una donna sulla trentina, robusta e con accento triestino.
Come spesso accade in questi casi, racconta la Polizia, la truffatrice si è fatta aprire con una scusa: era stata invitata dalla vicina che in quel momento però non era ancora arrivata. Quattro chiacchiere e la richiesta di cambiare alcune banconote da 50 euro con tagli più piccoli.
La truffata, completamente frastornata dal parlare della trentenne, acconsente e con la sua ospite si reca in camera da letto dove, in maniera incauta, estrae una busta con i soldi. Ecco allora la repentina richiesta di un caffè e, poco dopo, quella di poter usufruire del bagno. Dalla toilette la truffatrice in realtà esce in modo silenzioso e, dopo aver aperto la porta di casa, si dà alla fuga. Per la proprietaria dopo un’attesa piuttosto lunga, l’amara scoperta. La donna chiama il 112, sul posto arriva subito la Squadra volante della Questura che, dopo un controllo in zona, non riesce a rintracciare la ladra, ormai lontana, probabilmente grazie a un complice in auto. In questi casi le forze dell’ordine non rendono noto l’ammontare della truffa anche per evitare ulteriore imbarazzo a chi l’ha subito.
L’appello della Questura è ancora una volta quello di non aprire la porta a persone sconosciute, di evitare di consegnare banconote o soldi e estranei e di contattare immediatamente il numero unico d’emergenza 112 anche in caso di dubbi, perché la rapidità può essere determinante nel fermare questi individui senza scrupoli. Non bisogna mai provare vergogna anche perché chi effettua questi raggiri è esperto e riesce a capire le debolezze degli interlocutori.
Il Comune aveva anche divulgato un prontuario con alcune semplici regole per evitare le truffe. Il primo consiglio era di non lasciare delle chiavi sotto il tappetino o nella pianta vicino all’ingresso, poi quello di evitare di confidare particolari della propria vita quotidiana a persone che non si conoscono a cui non bisognerebbe neanche aprire la porta di casa.
Le società che gestiscono le utenze, come acqua e luce, non chiedono peraltro mai il pagamento in contanti e non inviano operatori sprovvisti di tesserini e senza avvisare. Bisogna anche diffidare da chi propone affari facili o da avvocati che chiedono soldi per aiutare un parente in difficoltà. Per quanto riguarda l’autenticità di banconote e gioielli nessuno viene a fare le verifiche a domicilio. Infine, ma questo riguarda i più giovani, bisogna evitare sempre di pubblicare sui social network i propri viaggi e la loro durata.—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








