Sissa di Trieste, inaugurato il 44.mo anno accademico
Scienza aperta e progetti futuri tra i temi della cerimonia

TRIESTE «La scienza è universale e democratica. L’anno accademico della Sissa si apre in continuità con i valori della Scuola: l'impegno e il rigore nello studio e nella ricerca a beneficio del progresso scientifico e culturale del Paese» così il direttore della Sissa Andrea Romanino, durante la Opening Ceremony svoltasi mercoeldì mattina nel campus di via Bonomea, alla presenza delle autorità locali, del personale scientifico e tecnico-amministrativo e degli studenti della Scuola. Una scienza «aperta» e «inclusiva», perché l’intera società possa poi condividerne i frutti.
«La ricerca ha il compito di indirizzare la politica a darsi nuove priorità» ha ribadito Alessia Rosolen, assessora regionale al Lavoro. Necessaria, dunque, una riflessione sul come fare e disseminare la scienza, affinché possa offrire linee guida rispetto ai nuovi scenari del mondo contemporaneo.
La scienza, in particolare, dovrà essere sempre più accessibile: «Molti finanziamenti per la scienza derivano da fondi pubblici. L’Open Science è, in tal senso, una cornice per mettere in pratica un nuovo modo di condividere i benefici della scienza con la società - ha spiegato nella sua lectio magistralis Licia Verde, professoressa di Fisica e Astronomia all'Università di Barcellona e chair dell'archivio open access arXiv -. Sebbene il processo verso la scienza aperta sia «irreversibile», bisogna tener presente che «”aperto” non vuol dire necessariamente "libero", "gratis" o "semplice"».
La direzione da prendere, dunque, deve partire da un «dialogo trasversale tra tutti gli attori: ricercatori, università, enti di ricerca e di finanziamento, politica e società».
Nel corso della mattinata sono stati conferiti i premi alle migliori tesi di Phd e Master dell’anno precedente, nonché le medaglie per i 25 anni di servizio al personale scientifico e tecnico-amministrativo. La cerimonia si è poi chiusa con una performance musicale a cura del conservatorio "Giuseppe Tartini" di Trieste.
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