Società di gestione Statuto pronto prima di agosto

Il Comune ha fatto la sua parte: sui tavoli del governatore Massimiliano Fedriga e del presidente portuale Zeno D’Agostino sta per atterrare una bozza di statuto relativa al costituendo consorzio “à trois” per gestire Porto vecchio. Più correttamente, la missione consortile riguarderà consulenza, supporto nel coordinamento degli strumenti urbanistico-amministrativi, stazione appaltante per una quarantina di magazzini che sarà messa all’asta. Permane una certa riservatezza sul contenuto dell’operazione, che il Municipio conta di definire prima delle ferie agostane. Il consorzio, che avrà forme e finalità pubblicistiche, sarà formato da Comune, Autorità portuale, Regione Fvg: concentrerà la sua attività in quella parte di Porto vecchio che confina a nord con il polo culturale-fieristico (Magazzino 26, Centro congressi, Centrale idrodinamica) e a sud con il compendio composto dai cinque magazzini nel 2005 dati in concessione a Greensisam. A proposito di Greensisam, la società, in seguito alla scomparsa del leader Pierluigi Maneschi, ha chiesto tempo fino a metà giugno per rispondere al Comune in merito all’inevasa questione degli interventi di urbanizzazione (allacciamenti delle reti, strade, ecc.), che, a giudizio del Municipio, spettano alla concessionaria.
Lo scorso novembre il sindaco Roberto Dipiazza aveva presentato il programma d’azione per questa porzione di Porto vecchio, che occupa circa la metà dei 65 ettari totali. Porzione che si caratterizza per una destinazione “mista” tra residenziale, commerciale, turistica. Uno degli aspetti più delicati riguarda le compatibilità procedurali-amministrative tra competenze terrestri comunali e competenze marittime dell’Autorità. Sempre a novembre ’18, Dipiazza aveva detto che per gli edifici non vincolati, privi di valore storico-architettonico, si potrà ricorrere alla demolizione. Confinante con questa porzione, è Adria terminal, il cui futuro è pensato come scalo passeggeri. —
Magr
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