«Solidarietà alla Ssk dopo l’uscita di Picco»

La Sinistra che attacca la minoranza slovena. E il sindaco che manifesta solidarietà alla Slovenska skupnost. È proprio vero: il mondo si è ribaltato.
Ziberna, infatti, è voluto intervenire sul caso scoppiato sulle pagine di Facebook. «Non può - dice - e non deve passare sotto silenzio il vergognoso attacco ai cittadini sloveni da parte di un consigliere comunale del Forum Gorizia Andrea Picco, la cui intolleranza ha raggiunto livelli inaccettabili. Picco, in un suo post su Facebook, titolato “Chiagnic e Fottic” ha accusato di ogni nefandezza i consiglieri della Slovenska skupnost e della componente slovena del Pd, allargando il tiro “agli sloveni in generale” per il fatto che, con grande senso di responsabilità, hanno votato a favore o si sono astenuti sul progetto di rilancio dell’aeroporto Duca d’Aosta. Perché - attacca il sindaco - per la sinistra e per Picco in particolare, non sono importanti il futuro della città e dell’aeroporto, l’importante è mettere in difficoltà il sottoscritto, a costo di affossare occasioni di crescita economica e occupazionale. E lo ha detto chiaramente».
«Con una violenza verbale inaudita, questo signore che, insieme ad altri, ogni giorno ci dà lezioni di democrazia e di antifascismo ha manifestato tutto il suo fanatismo e tutta la sua insofferenza verso la libertà di espressione che si esprime attraverso il voto in consiglio comunale. Non solo. Ha sferrato una dura reprimenda contro “gli sloveni in generale” accusandoli di essere opportunisti e di muoversi solo per convenienza, affermando che “a Napoli, dove c’è il chiagni e fotti” hanno solo da imparare da loro e invitando il Pd a non ospitare più sloveni nelle proprie liste e a evitare alleanze con loro. E non è la prima volta che Picco si esprime in questi termini. Lo aveva già fatto criticando la scelta di appendere le bandiere di Gorizia e di Nova Gorica sull’imbarcazione “Barraonda” cercando anche di ridimensionare il grande risultato ottenuto alla Barcolana. Sinceramente mi aspettavo una presa di distanza da parte del resto dell’opposizione, in particolare del Pd, verso questo terribile intervento ma, così, non è stato e allora ho deciso di intervenire in prima persona denunciando questo atteggiamento fortemente antidemocratico o offensivo nei confronti dei cittadini sloveni cui manifesto la mia più convinta solidarietà che esprimerò anche con altre azioni».
Conclude Ziberna: «Una solidarietà che mi aspetto da tutto il mondo politico, così come una condanna nei confronti di un comportamento che, ripeto, non può e non deve essere sottaciuto. Contemporaneamente voglio invitare le forze democratiche presenti in Consiglio a lavorare insieme per il futuro della città, a partire proprio dal progetto di rilancio dell’aeroporto, facendo prevalere la volontà comune di lottare per gli interessi di Gorizia e dei Goriziani. Se non fosse stato approvato il piano industriale in consiglio comunale oggi avremo un aeroporto chiuso e attività industriali in forte difficoltà invece, per fortuna, ci troviamo a discutere di possibili prospettive positive per la città». —
Fra.Fa.
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