Solo l’autopsia svelerà le cause della morte del rumeno trovato nella palude Cavana

Sull’esito dell’autopsia sono concentrate gran parte delle speranze degli inquirenti per risolvere il giallo del cadavere trovato nella palude della Cavana mercoledì pomeriggio. Il corpo senza vita...
Bonaventura Monfalcone-21.06.2018 Laguna-Marina Nova-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-21.06.2018 Laguna-Marina Nova-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Sull’esito dell’autopsia sono concentrate gran parte delle speranze degli inquirenti per risolvere il giallo del cadavere trovato nella palude della Cavana mercoledì pomeriggio. Il corpo senza vita del rumeno di 47 anni C.L. è stato rinvenuto a pancia in giù, ma con le gambe sott’acqua, a qualche metro dalla strada che conduce a Marina Nova, quasi di fronte all’ingresso dell’Hannibal. Addosso all’uomo, che indossava pantaloncini corti e una maglietta, è stato rinvenuto il portafogli contenente documenti e 250 euro, pare, prelevati di recente. Secondo una prima ispezione cadaverica il corpo sarebbe rimasto in acqua per circa 48 ore. Sul corpo non sono stati rinvenuti segni riconducibili a violenze. Escluso il suicidio, forse il rumeno è stato colto da malore. L’uomo era residente a Monfalcone e lavorava in una ditta del subappalto della Fincantieri.

Riproduzione riservata © Il Piccolo