Sopravvissuti alle bombe delle due guerre La città difende i suoi alberi monumentali
Si contano sulle dita di una mano gli alberi monumentali rimasti nella città di Gorizia. Sono un patrimonio perduto di cui spesso non si ha conoscenza, scomparso prevalentemente durante la Prima guerra mondiale. Oltre ai bombardamenti e all’imperversare della guerra, queste preziose assenze hanno dovuto subire le intemperanze dell’uomo che, con le sue opere architettoniche e urbanistiche, ha fatto il resto nel corso dei decenni.
C’è però un sistema istituzionale che si preoccupa della tutela di queste piante di pregio, dalle dimensioni ovviamente imponenti. Nel caso specifico la Regione che, nel 2017, ha censito con un elenco questo genere di alberi, finanziando contestualmente progetti specifici per la loro salvaguardia e valorizzazione.
A Gorizia il Comune ha così ottenuto circa 20 mila euro per mettere al sicuro, in particolare, una Magnolia grandiflora sita nei Giardini pubblici di corso Verdi, un platano nel parco del Municipio e un altro in Borgo Castello. Questi ultimi due misurano 30 metri ciascuno. In particolare per la magnolia è stato assegnato un contributo di 8 mila euro, dove è inclusa un’opera di recinzione. Gli altri interventi prevedono valutazioni fitopatologiche, trattamenti delle chiome degli alberi e interventi divulgativi. Spiega nel dettaglio l’assessore comunale all’Ambiente Francesco del Sordi: «È un finanziamento chiesto molto tempo fa, in seguito a un atto di vandalismo che ha colpito la magnolia. Visto che la Regione finanzia progetti per gli alberi monumentali a rischio, abbiamo presentato un progetto specifico e con i soldi appena ottenuti sistemeremo una ringhiera di protezione con una cartellonistica che illustri le caratteristiche dell’albero ai Giardini. Poi gli incontri serviranno per fare un po’ di divulgazione sul tema. Il programma dobbiamo appena organizzarlo ma potrebbe trattarsi di un ciclo di conferenze da tenersi in autunno-inverno».
Si tratta di interventi da prevedere con cifre già a bilancio, da quanto specifica l’assessore, il quale sottolinea poi che non è scontato che questi alberi siano riusciti a sopravvivere fino ad oggi, facendo riferimento alle ripercussioni della Grande guerra. Tra i pochi alberi monumentali ancora presenti a Gorizia troviamo così oltre a un gruppo di castagni in via Franconia poco più. «Sono piante in pessime condizioni per motivi fitopatologici perché purtroppo i castagni hanno malattie particolari», conclude l’assessore Del Sordi.
Scorrendo l’elenco regionale, oltre alle essenze già citate troviamo due gelsi bianchi, rispettivamente in piazza San Rocco e in via Riva del Corno, un gruppo di Paulonia (di proprietà privata) a Piedimonte e un Pino d’Aleppo la cui richiesta di inserimento nell’elenco è appena stata approvata (per un sito non specificato). –
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