Sossi lancia la petizione contro Park Audace

Marino Sossi, adesso, si diverte. Perché è facile sfrucugliare sulle vicende di un sindaco uscente e di vari ambiziosi, più o meno a ragione, entranti.
Da alleato della coalizione, Sossi ha vissuto molte cose. Da candidato sindaco di Sinistra per Trieste, deve forzatamente contestarle. A partire dal progetto del cosiddetto Park Audace. Da evitare assolutamente, tanto che Sossi lancia una petizione popolare per non farlo mai realizzare.
Perché i parcheggi, giura, sono già troppi. E poco frequentati, se è vero che il loro indice di occupazione non supera il 27%: «Abbiamo già il Silos - tuona Sossi - il Molo IV, il Park San Giusto, ce ne serve un altro? Non credo proprio».
Le perplessità, aggiunge l’esponente di Sel, sono fondamentalmente di carattere tecnico. «Quell’area, è stato detto da subito, e soprattutto quel progetto, che presume anche lavori subacquei, sono a rischio. Ci sono problemi di possibile dissesto statico, che riguarderebbero il Teatro Verdi e la chiesa greco-ortodossa. Meglio non rischiare...».
«Ci sono poi - incalza Sossi - anche problemi tecnici. Vogliono far sparire le auto dalle Rive? Bene, ma chi copre le perdite? La maggior parte dei posti macchina a pagamento sono gestiti da Ttp, Trieste terminal passeggeri, chi li risarcirà? ». Da qui la decisione. «Sto lanciando una petizione popolare - spiega Sossi - coinvolgendo i cittadini affinchè possano dire no a un progetto assurdo».
Sossi, peraltro, ha ancora qualche sassolino nella scarpa. E riguarda le Uti, i cosiddetti raggruppamenti tra Comuni che, almeno a Trieste, stanno raggiungendo vertici da comica finale. «Siamo alla follia - annota - si è partiti da un’ipotesi di sei comuni da unire e sono rimasti due, Trieste e Sgonico! Vogliamo dirlo? Cosa c’entra Trieste?!? Fa un accordo con Sgonico e poi si scopre che non c’è un numero che batte. Noi abbiamo 270 vigili in città, Sgonico ne ha uno, che per giunta ha chiesto la mobilità proprio verso Trieste! E ancora: a Sgonico bisogna, giustamente, parlare sloveno per statuto, qua no. Non a caso i dipendenti della polizia municipale - annota Sossi - hanno bocciato il teorico accordo. È una cosa che non sta in piedi».
Sossi, da ex sindacalista, si dice preoccupato anche per le mancate forme di tutela previste nella legge regionale. «Panontin è un furbo, va avanti e cambia la legge per rendere possibile la simbiosi tra Trieste e Sgonico. Ma che senso ha? E dove sono le forme di tutela dei lavoratori. Nell’Uti nessuno lo sa. Facciamo piuttosto un accordo - aggiunge Sossi - di primo e secondo livello e poi ne riparliamo... Siamo in una situazione assurda, ci vorrebbe un consiglio comunale straordinario per recuperare un po’ di lucidità. Perché, non dimentichiamoci - conclude il candidato sindaco di Sinistra per Trieste -, tutta questa follia dovrebbe partire il primo luglio!». (f.b.)
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