Spariranno 100 posti-auto È polemica a Grado Pineta

Raugna (Liber@): «Il tratto pedonale verrà ampliato a viale Capricorno e a parte di viale dell’Orione. Cancellati i parcheggi in una zona già sguarnita»
Di Antonio Boemo

I lavori di Pineta di nuovo al centro dell’attenzione. Ora non c’è solo il ritardo lamentato in particolare dagli operatori, ma anche la questione legata a una drastica riduzione di parcheggi. A evidenziarlo è Dario Raugna, capogruppo di Liber@: spiega che la zona, a lavori finiti, vedrà ampliato il tratto pedonale a tutto viale del Capricorno e parte del viale dell’Orione, fino all’incrocio con viale Andromeda. «Questa soluzione – afferma - vedrà sparire circa 100 posti auto da una zona attualmente al di sotto degli standard come numero di parcheggi. Sembra incredibile dover ricordare ai nostri amministratori che prima bisogna allestire i parcheggi e solo dopo si può procedere a pedonalizzare. Evidentemente “programmazione” è una parola sconosciuta a chi è abituato a vivere alla giornata».

Va giù duro Raugna ricordando altresì che gli operatori di Pineta, giustamente allarmati, hanno chiesto invano una variante in corso d’opera affinché fosse cambiata la previsione sul tipo di rivestimento, in asfalto stampato, che non permette il transito delle vetture per un mese dalla data di ultimazione dei lavori. «Che dire? – aggiunge l’esponente di Liber@ - Forse i nostri amministratori ritengono che il loro compito a sostegno alle attività imprenditoriali si sia esaurito con la concessione di mezz’ora in più di musica alla sera».

Raugna parla anche del ritardo dei lavori (almeno 2 mesi) ricordando che siamo a metà giugno, a stagione ormai iniziata, e c’è ancora un ampio cantiere all’entrata principale della spiaggia di Pineta. «Come suggerisce continuamente il sindaco Maricchio – prosegue -, gli operatori turistici della zona potranno, anzi dovranno, destagionalizzare, magari andando a “prolungare” la stagione in montagna, perché la stagione estiva rischia davvero di essere compromessa. Forse bisognerebbe spiegare al sindaco e ai suoi, che destagionalizzare dovrebbe voler dire “allungare” la stagione estiva e non quella invernale, come stanno facendo in Pineta».

Sul tema, con una nota, interviene anche l’albergatore Giovanni Moro, che già aveva segnalato gli inconvenienti, anche a nome di altri operatori di Pineta. Moro evidenzia che tutto è rimasto fermo e l’entrata della spiaggia è ancora inagibile, non asfaltata: «Diamo proprio una bella immagine ai nostri ospiti austriaci e tedeschi che da sempre sostengono l'economia gradese. Questo – aggiunge ancora ironicamente - è il nuovo “fare turismo”, sono le nuove “attrazioni”: vieni in vacanza a Grado e lavora con noi... elmetti e pale forniti gratuitamente... crea la tua vacanza!». Dunque, un problema molto sentito quello dei ritardi e dell’immagine offerta ai turisti.

A tutto ciò si aggiunge la questione-parcheggi sollevata da Dario Raugna che conclude: «Sarà mai possibile che in una località turistica che ha una stagione di appena tre mesi, si debbano fare i lavori pubblici in questo periodo? Chi ha scritto e sottoscritto questi contratti? Chi li doveva controllare? Ci sarà qualcuno che deve rispondere di questo, o no?».

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