Speleologi a convegno discutono di editoria

È stato un autentico successo, per i co-organizzatori goriziani della rivista Sopra e sotto il Carso l’incontro nazionale dell’editoria speleologica in Italia Scrivere il Buio 2.0, che è andato in scena nei giorni scorsi a Taipana, in provincia di Udine, con la partecipazione delle più importanti personalità del settore speleologico e alpinistico dello Stivale.

L’incontro avvenuto in Alto Friuli è stato moderato dal redattore della rivista Scintilena di Narni (l’altra realtà che si è occupata dell’organizzazione del convegno) Andrea Scatolini, e ha visto tra le altre anche la partecipazione del giornalista de Il Piccolo, Pietro Spirito, che ha sottolineato come la speleologia sia oggi una delle poche attività umane, sportive ma anche di ricerca, capaci ancora di suggestionare la fantasia del lettore occasionale, oltre che quella del praticante.

Estremamente interessanti anche i contributi che sono arrivati dallo speleologo e studioso triestino Enrico Merlak della Società alpina delle Giulie di Trieste, della cagliaritana Silvia Arrica (che scrive in particolare sull’organo ufficiale della Società speleologica italiana) e di Marko Mosetti di Alpinismo goriziano (rivista edita dal Cai), mentre Maurizio Tavagnutti ha sottolineato la grande crescita della rivista online Sopra e sotto il Carso, letta oggi dagli appassionati di tutto il mondo. —

M.B.

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