Spese “folli” in Consiglio regionale, il pm convoca Bucci e Marin

Partiti i primi inviti a comparire. Contestate cene in pizzeria per quasi 40mila euro e decine di soggiorni in hotel di montagna
Silvano Trieste 15/04/2010 Regione, Conferenza stampa
Silvano Trieste 15/04/2010 Regione, Conferenza stampa

TRIESTE. L’ex consigliere regionale del Pdl Maurizio Bucci potrebbe fare il testimonial della pizza. Ha messo in conto alla Regione quasi 40mila euro tra birrette, margherite, romane o quattro stagioni nel periodo tra il 2010 e il 2012. Il maxi conto in pizzeria - riferito a un’infinità di cene o pranzi avvenuti alla Casa Rosandra di San Dorligo della Valle - compare in tutta evidenza nella lista del pm Federico Frezza che è parte integrante dell’invito a rendere interrogatorio. Si tratta di un atto formale preludio della chiusura delle indagini nelle quali Bucci (difeso dall’avvocato Giovanni Borgna) è indagato per peculato in concorso con l’ex capogruppo Daniele Galasso. In tutto il pm titolare dell’inchista sulla spese allegre del Palazzo contesta a Bucci 15 precisi addebiti. Non solo pranzi e cene come quella del giorno di Pasqua del 2011 alla trattoria Scheriani di Muggia, quando l’esponente pidiellino pagò con soldi pubblici un conto da 557 euro con 25 coperti pur in assenza del benché minimo collegamento con l’attività del gruppo consiliare di appartenenza. (...)

Se a Bucci piacciono le auto e la pizza, Roberto Marin, pure pidiellino, non c’è dubbio, ama la montagna. Anche a lui (è difeso dall’avvocato Caterina Belletti) è arrivato l’invito a rendere interrogarorio, con una lista di riferimenti turistici degni di un recensore di Tripadvisor. Il must dell’ex sindaco di Grado (anche lui accusato di peculato in concorso con l’ex capogruppo Daniele Galasso) è la Val Badia. Hotel Rosa Alpina di San Cassiano, 399 euro. La Tor Sas di Villa Badia, spuntino per sei, 137 euro; Punta Trieste, sempre in val Badia, tre coperti 97 euro; Utia di San Cassiano, bevande per 34 euro; cena a Pedraces, 81 euro. Ma non trascura neanche il Cadore: Baita Fraina a Cortina 108 euro; e ancora sempre lì, altri 260 euro.

L'articolo integrale sul giornale in edicola domenica 1 settembre.

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