Stella del Mare a fuoco, ma solo per un’esercitazione

GRADO. Incendio a bordo della Stella del Mare, la barca ammiraglia del Perdòn de Barbana. Un allarme ieri mattina in porto, con spiegamento di forze, ma fortunatamente solo per una prova simulata d’emergenza. Sono una di quelle prove che, all’improvviso, scattano più volte nel corso dell’anno per verificare le tempistiche di operatività di tutti i diretti interessati.

Il coordinamento della prova simulata è come sempre stato fatto a cura di Circomare Grado. La Protezione civile ha, dunque, simulato un incendio anche con l’impiego di un paio di figuranti e con l’uso di fumogeni dando immediato allarme. Ecco così che la macchina dei soccorsi è scattata con l’intervento sul posto dei Vigili del fuoco giunti da Monfalcone e della Guardia costiera, via terra e via mare.

A terra hanno operato per la viabilità e la sicurezza dei passanti gli agenti della Polizia locale. Oltre all’automezzo con i Vigili del fuoco sono intervenuti, dunque, anche uomini e mezzi di Circomare per l’esattezza a bordo del gommone VFB530 e della Motovedetta CP846. Nell’occasione, come spiega la comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Grado, Francesca Godino, è stato testato anche l’impianto antincendio portuale. Estinto il falso incendio, tutte le forze coinvolte hanno potuto valutare congiuntamente l’efficacia della esercitazione. Poi ognuno è rientrato alla base compresi i Vigili del fuoco, del comandante provincia Alessandro Granata, che hanno dovuto tornarsene a Monfalcone.

Ecco, il punto dolente per gradesi e turisti è sempre questo: i Vigili del fuoco impiegano all’incirca 25 minuti per arrivare a Grado, un tempo che può risultare determinante in qualsiasi frangente. E fintanto che non ci sarà una caserma le cose non cambieranno assolutamente: fermo restando la sempre carente forza personale, il sogno di aver nuovamente a Grado un distaccamento fisso dei vigili del fuoco rimarrà proprio un sogno e gradesi e turisti dovranno accontentarsi di averli presenti nell’isola solo per un paio di mesi durante l’estate. —

An.Bo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo