Stemma unico a Ronchi per promuovere i vini Rispunta il vecchio logo

RONCHI DEI LEGIONARI. Merlot, Tocai. Ma non solo. Erano gli anni del primo Novecento e anche allora, a Ronchi dei Legionari, le aziende vitivinicole non erano poche. La cittadina era la “patria” di tanti proprietari terrieri con le loro ville padronali. C’era già chi imbottigliava vino e fu allora che la cantina dell’Immobiliare agricola giuliana, oggi non più esistente, coniò delle etichette con impresso lo stemma della cittadina. Uno stemma che, come proposto alcuni mesi fa, potrebbe ancora trovar posto accanto alle etichette che indicano le diverse produzioni delle aziende agricole cittadine.

«Durante l’incontro all’azienda Brotto – dice il sindaco, Livio Vecchiet – avevo accennato al fatto che sarebbe bello realizzare un’etichetta con qualcosa che ricordi la nostra città. Ebbene mi hanno regalato una vecchissima etichetta di un’azienda ronchese nella quale si può notare la presenza del nostro stemma comunale. Chissa che in futuro non si possa pensare di rimetterla. Invito ad una riflessione, nella speranza che si possa arrivare presto ad un risultato concreto».

Fare rete per aggredire assieme al mercato. Ma anche creare un marchio unico che possa essere ben visibile entrando nel sito internet del Comune. Queste alcune delle proposte per dar ancora maggior vigore e visibilità a questo segmento dell’economia cittadina. «Le nostre realtà sono all’avanguardia e sono molto conosciute anche all’estero – continua Vecchiet – ed è per questo motivo che le invito a fare il salto di qualità, anche con la realizzazione di piccole sale per la degustazione che potrebbero essere motivo di attrattività turistica». —

Lu. Pe.

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