Studenti a casa da soli, la vittoria delle mamme
GRADO. Hanno vinto le mamme. Anche i ragazzi della scuola media di Grado potranno, su presentazione di atto scritto d’esonero di responsabilità da parte dei genitori, uscire da soli da scuola per tornare a casa autonomamente e anche in bicicletta. Non subito, però (ed è davvero un mistero il perché), ma dal 7 marzo prossimo.
Sul sito dell’Istituto Comprensivo si legge, infatti, che a fronte dell’acquisizione delle autorizzazioni (i genitori le hanno presentate già da tempo) «a cui farà seguito la tabulazione delle rispettive classi e il regolamento del consiglio d’istituto», dal 7 marzo gli alunni potranno uscire come previsto dalla legge. La circolare indirizzata alle famiglie degli alunni e al personale della scuola è firmato dalla dirigente scolastica reggente Silvana Schioppa. Dirigente che a quanto pare dopo le più svariate sollecitazioni da parte dei genitori e anche dopo la presentazione di una specifica interrogazione da parte del consigliere regionale Diego Moretti, con risposta immediata in aula da parte dell’assessore competente che sollecitavano a prendere chiara posizione contro chi non rispettava la legge, è stata convocata dai vertici regionale della scuola. Cosa sia accaduto di preciso non è noto.
Chiaro è che ieri è arrivata l’attesa, positiva notizia, con una vera e propria retromarcia da parte della dirigente scolastica che, costretta, ha dovuto rispettare la legge. Per essere chiari l’articolo 19 bis della legge specifica che i genitori dei minori di 14 anni, «in considerazione dell'età di questi ultimi, del loro grado di autonomia e dello specifico contesto, nell'ambito di un processo volto alla loro autoresponsabilizzazione, possono autorizzare le istituzioni del sistema nazionale di istruzione a consentire l'uscita autonoma dei minori Nonostante la legge fosse ben chiara il dirigente scolastico Silvana Schioppa (che opera anche a Ronchi dei Legionari ) non autorizzava l’uscita autonoma dei giovani studenti. Un caso su tutti: c’è una ragazzina di prima media che abita a poche decine di metri dalla scuola che non poteva rientrare a casa da sola obbligando almeno uno dei genitori ad andare a prenderla.
Ed è capitato che la mamma (il papà era al lavoro) seppur colpita da influenza e con 39 di febbre sia stata costretta comunque ad andare a prendere a scuola la figlia. Le mamme erano insorte lanciando un appello anche attraverso le pagine de Il Piccolo, poi ripreso dal consigliere regionale Moretti. Tra l'altro la notizia era finita anche in televisione. Ieri c’è stato un vero e proprio tamtam di messaggi sui vari social network con i genitori estremamente soddisfatti che hanno colto l’occasione per ringraziare tutti quelli che si sono dati da fare per risolvere l’incredibile situazione.
(an.bo.)
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