Successo (con protesta) del nuovo mercato

Gli ambulanti contro i criteri di assegnazione degli spazi. Benes: «Privilegiamo chi offre continuità»
Bonaventura Monfalcone-11.01.2012 Nuove zone mercato-Piazza della Repubblica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-11.01.2012 Nuove zone mercato-Piazza della Repubblica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Anche i più scettici l’hanno ammesso: le bancarelle rivitalizzano il centro. Il nuovo corso del mercato settimanale, l’altra mattina salutato da una giornata di sole, ha registrato un afflusso di clienti che da tempo non si notava in città. A dispetto della crisi, perfino le anziane sono salite in corriera per non lasciarsi sfuggire l’appuntamento. Dopo 6 anni di chiusura totale, da parte dell’amministrazione Pizzolitto, da mercoledì scorso anche le bancarelle hanno finalmente diritto di ospitalità sul salotto buono. E l’accoglienza della nuova sistemazione, da parte dei cittadini, è stata buona, in particolare per la novità di piazzetta Falcone, dove gli stand gialli della Coldiretti hanno smerciato i loro prodotti a km 0. Non sono mancati momenti di disagio per i residenti del centro che, uscendo dal garage, si sono trovati il mercato davanti casa, con annesse limitazioni al traffico. Oppure per i pendolari della stazione, i quali hanno avuto un bel daffare a raggiungere i binari, data la chiusura dell’ultimo tratto del viale San Marco, a riprova che la nuova disposizione necessiterà di correttivi. Ma in linea di massima, il pubblico ha gradito. Parentesi a parte, invece, per gli ambulanti: in massa hanno aderito all’annunciata serrata proclamata dalla categoria per protesta contro le graduatorie redatte dal Comune a seguito del nuovo regolamento. E così, fino alle 9, i venditori, eccezion fatta per quelli di alimentari, hanno tenuto le braccia incrociate e i banchi coperti, col disappunto di qualche anziano, ma pure incassando la solidarietà di cittadini desiderosi di abbracciare la petizione avviata dalla categoria (32 adesioni su un totale di 49 banchi in mercato). Un modo per scongiurare disposizioni che, stando agli ambulanti, penalizzano le attività, intaccando il diritto a usufruire, come previsto per legge, dei giorni di malattia, ferie e gravidanza. «Solo quest’amministrazione – osserva l’ambulante Katia Disette – ha attuato un’interpretazione molto rigida della normativa regionale, ostacolando le pari opportunità e il diritto alla maternità o all’assistenza dei familiari. Il nuovo criterio considera le assenze tout court, senza valutare se si tratta di inattività giustificata. Inoltre agevola le società a svantaggio delle ditte individuali». «È un problema comune a tutti – chiosa il collega Sandro Zentilin –: non esiste più il diritto alla malattia”. Il sindaco ha già incontrato gli ambulanti rendendosi disponibile ad aprire un tavolo. Per l’assessore al Commercio Paola Benes, che ha riconosciuto alcune criticità, la nuova sistemazione (suscettibile di modifiche dopo il test di un mese) ha permesso di allargare l'area del mercato, garantendo maggiore fruibilità. «Ci pareva giusto – ha detto - dare precedenza non all’anzianità, bensì a chi si è impegnato ad assicurare una presenza costante negli anni. Ciò non significa che siamo chiusi alle modifiche». Per quanto riguarda il viale, fissata la deroga sul divieto di transito per i residenti, dalle 6 alle 8 e dalle 13 alle 15.

Tiziana Carpinelli

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