«Sulla scuola ritardi e solito caos»

Il consigliere: «Anche le famiglie italiane sono finite nell’incertezza»
Bonaventura Monfalcone-04.03.2017 Consiglio comunale straordinario per le UTI-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-04.03.2017 Consiglio comunale straordinario per le UTI-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Il consigliere di opposizione Cristiana Morsolin (La Sinistra) torna sul tema-scuola. «Porre un tetto di alunni non italofoni nelle classi - dice - è una buona intenzione che il sindaco Cisint trasforma nel solito caos. È inaccettabile che un accordo del genere sia sottoscritto solo a giugno inoltrato lasciando centinaia di famiglie (italiane e non) nell’incertezza di trovare un posto nelle scuole, o di non conoscere quale sarà la scuola dei loro figli. Il tutto come sempre declinato da Cisint in una crociata contro i bambini stranieri. Ma non saranno solo le famiglie straniere ad avere disagi e a non trovare posto nelle scuole cittadine, anche quelle italiane. Cosa dovranno fare le famiglie italiane? Bussare anche loro alla porta di Fincantieri? Il sindaco si lava così le mani della sorte dei figli dei suoi concittadini? Complimenti. La prossima volta - conclude -, si muova per tempo se vuole portare avanti un’azione simile, e soprattutto non scaricando i bisogni dei concittadini su Fincantieri: se non c’è posto nelle materne è il Comune che deve attivarsi. Magari velocizzando il recupero della Collodi e di via della Poma».

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