Svaligiati cinque appartamenti in centro. Oltre ai contanti rubata una fede nuziale

In via Fatebenefratelli i ladri hanno trovato le chiavi sotto un vaso di fiori. Raid a Straccis, in corso Italia e via XXIV Maggio
Bumbaca Gorizia 13_05_2018 Lavori Casa Rassauer © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 13_05_2018 Lavori Casa Rassauer © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA Solitamente sfruttavano il buio e il cambio dell’ora. In quella maniera, con 60 minuti di tenebre in più e con molte persone impegnate con il lavoro (quello onesto), potevano scatenarsi nelle abitazioni vuote, forzando porte e finestre e arraffando tutto l’arraffabile. Ma quest’anno i delinquenti hanno deciso di riservare le loro sgradevoli e sgradite visite “a prescindere”, senza il favore delle tenebre e colpendo in pieno giorno. Ne sanno qualcosa gli sventurati proprietari di cinque abitazioni di Gorizia.

Immediatamente, sui gruppi goriziani di Facebook più frequentati, sono scattate decine di commenti. Non solo. È proprio attraverso il canale dei social network che si sono diffuse le notizie di altri raid dei topi d’appartamento.

Un colpo si è verificato in borgo Castello. I soliti ignoti hanno colpito attorno all’ora di pranzo, approfittando dell’assenza temporanea degli inquilini. L’incursione ha avuto successo perché sono riusciti a impossessarsi di svariati monili fra cui una fede nuziale, catenine e un bracciale appartenuto alla mamma della proprietaria.

Stesso modus operandi a Straccis. I ladri sono riusciti a penetrare all’interno di un’abitazione forzando una portafinestra: hanno privilegiato oggetti piccoli e preziosi, facilmente occultabili nelle tasche.

Ma i raid sono stati davvero a “macchia di leopardo” perché una segnalazione è giunta anche da corso Italia ma, in questo caso, non è stato possibile ricostruire l’entità del bottino. E non si sa nemmeno se è stata sporta regolare denuncia alle forze dell’ordine. Denuncia regolare e tempestiva, invece, per un furto in via Fatebenefratelli: peccato che il proprietario di casa ha finito con l’agevolare il “lavoro” dei malviventi perché ha lasciato la chiave d’ingresso al proprio appartamento sotto un vaso di fiori. Un’abitudine evidentemente familiare, notata però da chi aveva pessimi propositi.

Un furto, infine, si è verificato anche in via XXIV Maggio con la “sparizione” di contanti e monili in oro.

E dire che, alla fine, i topi d’appartamento non hanno inventato nulla di nuovo, tranne qualche eccezione. La tecnica e la modalità d’azione sono sempre le stesse: aspettare che il proprietario abbandoni la casa per entrare nell’appartamento e fare razzia di preziosi e gioielli. Il tutto in pochissimi minuti.

Quasi sempre si utilizza un banale cacciavite per forzare una porta, magari sul retro. Oppure viene praticato un forellino sul telaio della finestra: in questa maniera aprirla si trasforma in un gioco da ragazzi. I ladri, poi, tendono a preferire case isolate. Confinanti, possibilmente, con un prato che costituisce un’ottima via di fuga, come nel caso delle abitazioni poste - di norma - in periferia. Per questo, i topi d’appartamento sembrano prediligere le abitazioni dei paesi o dei quartieri che rispondono, in molti casi, proprio a queste caratteristiche: più difficile, invece, è colpire in un condominio o in un edificio sito in centro-città dove c’è maggiore movimento e si corre il rischio di venire scoperti. Anche se gli ultimi casi dicono che i topi d’appartamento non si fanno più tanti scrupoli... —


 

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